LESA – Si chiamerà “The Last Line”, e sarà la nuova impresa di Roberto Ragazzi, esploratore di Brovello Carpugnino, sulle colline del Lago Maggiore, pioniere del “profondo bianco”. Un progetto ambizioso che lo porterà ad affrontare un nuovo, estremo tentativo ai confini del mondo e che lo renderà il primo italiano ad aver completato la traversata integrale dei grandi ghiacciai islandesi.
Una vita al limite: le missioni di Roberto Ragazzi
Ragazzi che negli anni ha esplorato alcuni degli ambienti più ostili del pianeta, dall’Alaska alle Svalbard, fino al ghiacciato Lago Bajkal in Siberia, sempre spingendosi oltre il Circolo Polare Artico, ne parlerà venerdì 5 dicembre a Lesa, ospite del Comune presso il Salone della Società Operaia, in una serata dedicata all’avventura, al coraggio e alla solidarietà, e dai molti risvolti emozionanti.
Il documentario sulla traversata del ghiacciaio islandese
L’esploratore presenterà il docufilm che racconta la sua più recente impresa, l’incredibile traversata sul Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa. Un percorso di 160 chilometri a piedi, trainando slitte artiche cariche di ogni bene necessario per sopravvivere a 14 giorni di neve, nebbia e ghiaccio. Un racconto autentico di forza, determinazione e resistenza, che accompagna lo spettatore dentro la dimensione più profonda dell’avventura umana.
Una impresa che Ragazzi ha battezzato “Ferdaski”, un nome islandese che significa “nuvole viaggianti”. “Il nome – spiega – vuole far riferimento al ciclo, incredibilmente complesso, della vita di queste nuvole, che nascono sul ghiacciaio, poi diventano acqua o neve, la neve e l’acqua cadono sul ghiacciaio, che da esse si riforma”.
Il ricordo del compagno scomparso in Nepal
Con l’esploratore di Brovello, a compiere l’impresa del 2024 sul ghiacciaio islandese, erano stati due compagni. Uno è a sua volta originario del Lago Maggiore, Roberto Fantoli, di Levo di Stresa. L’altro era Stefano Farronato, di Bassano del Grappa, che purtroppo è rimasto vittima nelle ultime settimane, ai primi di novembre, di una bufera di neve che lo ha colto mentre partecipava ad una spedizione sulle montagne himalayane insieme ad Alessandro Caputo
Si raccolgono fondi per un acquedotto in Burundi
La serata di Lesa, sarà quindi ricca di emozioni. L’ingresso è libero ad offerta, e l’intero ricavato sarà destinato a sostenere il progetto di solidarietà “From Ice for Life”, promosso con il contributo di Cimberio S.p.A. e Vispe Onlus, grazie al quale è in costruzione un acquedotto in Burundi, per portare acqua potabile e speranza agli abitanti di un piccolo villaggio africano. Un gesto concreto che unisce i ghiacci all’acqua della vita.
