Lettera intimidatoria al sindaco Cassani. «Non mi fermeranno»

Lettera intimidatoria cassani

GALLARATE – «Nessun atto vile potrà mai intaccare la determinazione, finalizzata al perseguimento della legalità, che ha contraddistinto e contraddistinguerà ancor di più il mio mandato amministrativo». Con queste parole Andrea Cassani, da due anni sindaco della città di Gallarate, risponde pubblicamente alla lettera minatoria ricevuta ieri, 19 luglio, dalla sua famiglia.

Le indagini in corso

Naturalmente si tratta di una lettera anonima, che Cassani ha prontamente consegnato agli inquirenti. E’ lui stesso a rendere nota la vicenda: «Del contenuto si stanno ora occupando il Commissariato di Gallarate, la Questura e la Procura.
Con tutta probabilità si tratta di una minaccia legata alla mia attività istituzionale.
Ringrazio le forze dell’ordine per quanto stanno facendo e per quanto faranno per individuare il colpevole o i colpevoli».

Ma chi è stato?

Il contenuto («pesante» sottolinea Cassani) della lettera non è stato reso noto, ma è lo stesso primo cittadino a dire che le minacce potrebbero essere legate alla sua attività amministrativa, dunque ad alcune scelte politiche compiute negli ultimi mesi.  Di certo, Cassani non ha intenzione di retrocedere, nemmeno di un millimetro: «Il fatto stesso che il mio incedere amministrativo potrebbe non essere gradito a soggetti che arrivano a recapitare taluni messaggi mi fa capire che sto agendo nel modo corretto».

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