LONATE POZZOLO – È stato due volte ministro: al Lavoro e alle Politiche sociali con Matteo Renzi e alle Politiche Giovanili con Paolo Gentiloni. Romagnolo, già presidente nazionale di Legacoop, Giuliano Poletti, ospite oggi nella redazione di Malpensa24, ha sempre avuto una particolare attenzione per le politiche sociali. Guarda l’intervista:
Il libro
“Il ministro con la Falce” è il titolo del libro autobiografico di Giuliano Poletti, già ministro e uomo legato alla sua terra, la Romagna, dove è tornato a fare l’agricoltore. «In queste pagine – racconta l’ex ministro – racconto quella che è stata la mia vita. Sono nato in una famiglia di contadini in una città della bassa Romagna, ho avuto la grande fortuna di fare il ministro, un’esperienza incredibile e poi sono tornato alla mia terra».
L’associazione
Poletti ha sempre mantenuto le radici ben salde in quello che è il contesto sociale. Anche da ministro. Un legame indissolubile. «Oggi si pensa che le cose che accadono dipendono o dallo Stato o dal mercato. Ma prima di questi due pilastri c’è la società. L’uomo è fatto di relazioni e di regole che fanno da collante alle comunità. Avere un’associazione che riflette sui temi della salute e, contemporaneamente, delle realtà sociali è fondamentale», ha detto Poletti. E ha concluso: «Non ha senso dividere i due ambiti sempre più interconnessi ed è quindi fondamentale e lungimirante l’azione di un’associazione che sappia riflettere e proporre contenuti sia in riferimento al tema della Salute, sia in ambito delle Politiche sociali». Questa la riflessione di Poletti in merito alla neocostituita associazione Centro studi internazionale di Politiche Sociali e Salute di cui è socio fondatore insieme al dottor Fabrizio Iseni e al professor Andrea Macchi. Associazione presieduta dall’onorevole Franca Biondelli, già sottosegretario a Lavoro e Politiche sociali con Renzi Primo Ministro e poi con il governo Gentiloni e attualmente passata in Forza Italia al fianco di Maurizio Gasparri.

