Lombardia, esenzione sanitaria per le donne vittime di violenza: scelta di civiltà

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MALPENSA – La Giunta regionale della Lombardia ha approvato oggi, 2 febbraio, una misura destinata a segnare un punto di svolta nel sostegno alle donne che hanno subito abusi. Su proposta dell’assessore al welfare Guido Bertolaso, di concerto con Elena Lucchini e Romano La Russa, è stata introdotta l’esenzione regionale dal ticket sanitario per le donne vittime di violenza, residenti in Lombardia e inserite in un percorso di tutela presso i Centri Antiviolenza. L’intervento garantisce la gratuità di prestazioni diagnostiche, farmaceutiche e psicologiche strettamente correlate alla violenza subita, rafforzando l’integrazione tra la rete sanitaria e i servizi di assistenza territoriale. Con un investimento di 1,35 milioni di euro per il triennio 2026-2028, la misura avrà una durata di tre anni e sarà accessibile tramite la presentazione, presso l’ASST di competenza, dell’attestazione di presa in carico da parte di un Centro Antiviolenza. È una scelta che mette la salute al primo posto, riconoscendola come un diritto che non può essere condizionato dalle disponibilità economiche in contesti così drammatici.

La soddisfazione dei promotori

“L’esenzione dal ticket sanitario per le donne vittime di violenza è uno strumento di equità e di protezione che rimuove le barriere economiche e rafforza la presa in carico integrata tra Centri Antiviolenza e servizi sanitari” ha affermato Guido Bertolaso. L’assessore ha poi aggiunto che si tratta di un intervento che mette al centro la persona e la sua dignità, ribadendo che “la tutela della salute è un diritto fondamentale e deve essere garantita senza ostacoli, soprattutto a chi vive una condizione di particolare vulnerabilità”.

Elena Lucchini ha voluto sottolineare il valore dell’alleanza istituzionale che ha permesso di raggiungere questo traguardo, definendolo una battaglia di civiltà che finalmente si concretizza. “Con questa misura la nostra Regione, ancora una volta, ha saputo testimoniare il valore di un’alleanza sociale, politica e istituzionale a sostegno delle donne” ha dichiarato l’assessore, ricordando come la strada sia stata aperta dalle mozioni approvate in consiglio regionale. Secondo Lucchini, “l’esenzione dal ticket sanitario è uno strumento di equità e di protezione che rimuove le barriere economiche e rafforza la presa in carico integrata tra Centri Antiviolenza e servizi sanitari. È un intervento che mette al centro la persona, la sua dignità e il diritto a cure tempestive e adeguate”.

Anche Romano La Russa ha espresso soddisfazione per un provvedimento che inserisce la salute all’interno di una più ampia strategia di protezione. “La sicurezza delle donne passa anche attraverso la garanzia di accesso alle cure sanitarie senza barriere economiche” ha spiegato l’assessore, indicando l’esenzione come un segnale forte dell’impegno concreto della Regione Lombardia. In questo modo si costruisce una rete di sicurezza a tutto tondo, capace di integrare prevenzione e sostegno, affinché ogni donna possa trovare nelle istituzioni un alleato solido nel proprio percorso di rinascita e autonomia.

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