LONATE POZZOLO – Si parla di obiettivi raggiunti, dopo mesi di lavoro nel segno di «sostenibilità, prudenza e tutela dei servizi». Ci sono anche dei sogni, su tutti quello «strategico» da 4 milioni di euro per il nuovo centro sportivo. Ma anche i 750mila euro destinati alla viabilità, per opere che aiutino a garantire la sicurezza nei punti più sensibili di Lonate Pozzolo. Si tratta del bilancio di previsione che verrà illustrato al prossimo consiglio comunale dall’assessore alla partita Mauro Andreoli. Un insieme di obiettivi e manovre con una spesa complessiva per missioni, nel 2026, che ammonta a circa 10 milioni di euro, «con una particolare attenzione alle funzioni fondamentali dell’ente».
Le cifre per settori
L’assessore presenta cifre e dettagli inseriti in un documento che è «costruito nel rispetto degli equilibri finanziari e senza ricorrere a nuove forme di indebitamento». Tra le principali voci di spesa vengono citati: 1.795.439 euro per il Sociale e 1,63 milioni di euro per i settori Istruzione e diritto allo studio. Ma anche 1,99 milioni di euro per Ambiente e tutela del territorio, di cui 1,68 milioni destinati al servizio rifiuti. E poi: 386 mila euro vanno agli ambiti Polizia locale e sicurezza, 295 mila euro alla Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e 151 mila euro a Sport e tempo libero. Prosegue Andreoli: «I servizi alla cittadinanza sono pienamente garantiti. In particolare, è stato possibile ripristinare la convenzione con le scuole materne, con uno stanziamento complessivo e stabile di circa 300 mila euro annui per l’intero triennio».
Investimenti senza debito
Nel corso del 2025, il Comune ha «azzerato completamente i mutui in essere, attraverso un’estinzione anticipata pari a 1,5 milioni di euro». Questo, ricorda l’assessore, ha generato, a partire dal 2026, «un risparmio annuo di circa 150 mila euro di spesa corrente tra quota capitale e interessi». Per il prossimo anno sono previsti ulteriori investimenti e opere, tra cui interventi sulla viabilità (rotonde, piste ciclopedonali e altre infrastrutture) per 750mila euro complessivi. Oltre al progetto del nuovo centro sportivo, «un’opera strategica per la collettività, per la quale è prevista una spesa di 4 milioni di euro». Tutti questi interventi «saranno finanziati con risorse proprie dell’ente, senza accensione di nuovi mutui».
Entrate e programmazione
Poi tutti i dettagli. Le entrate correnti, pari complessivamente a circa 10 milioni di euro, «si fondano su basi realistiche e prudenziali, senza prevedere incrementi di imposte o tariffe». In particolare: è confermata l’aliquota unica dell’addizionale Irpef allo 0,8%, con soglia di esenzione fino a 15.000 euro. Lo stesso vale per l’aliquota Imi al 10,6 per mille. Restano invariate poi le tariffe dei servizi a domanda individuale, «senza aumenti significativi». Le entrate correnti tributarie per il 2026 ammontano a 7,6 milioni di euro, di cui 6,58 milioni derivanti da imposte e tributi comunali e oltre 1,03 milioni dal Fondo di Solidarietà Comunale. «I trasferimenti correnti da Stato e altri enti sono stimati in 720 mila euro per il 2026». Tali risorse sono state iscritte in bilancio «secondo criteri di prudenza, evitando l’inserimento di entrate non ancora certe, che potrebbero eventualmente generare risorse aggiuntive nel corso dell’esercizio».
Un bilancio responsabile
«Il bilancio di previsione 2026-2028 – conclude Andreoli – si configura come uno strumento di buona amministrazione, capace di tutelare i conti pubblici, salvaguardare i servizi alla cittadinanza e porre le basi per una programmazione futura solida e credibile. E non si esaurisce con l’approvazione, ma andrà poi attentamente gestito durante l’anno, per veder maturare tutti i progetti ed i servizi inseriti e ricercare eventuali risorse aggiuntive. Abbiamo costruito un bilancio serio e credibile: niente nuovo debito, conti in ordine e servizi garantiti. È la dimostrazione che una gestione prudente consente di governare bene. Trasformando le risorse disponibili in investimenti sul futuro della nostra collettività».
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