Stazioni sicure, «Lonate diserta il rinnovo del protocollo. Sindaco fantasma»

LONATE POZZOLO – «Anche quest’anno Lonate Pozzolo brilla per la sua assenza. Tante parole vuote di attenzione alla sicurezza, e quando c’è l’occasione di portare le istanze all’attenzione della prefettura, non c’è». La minoranza di Uniti e Liberi ancora all’attacco. Al centro delle critiche rivolte al sindaco Elena Carraro e all’amministrazione comunale, questa volta, il protocollo per la promozione della sicurezza nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie e sugli autobus. Il documento – realizzato in collaborazione fra prefettura, Regione Lombardia, enti delle ferrovie e del trasporto pubblico, forze dell’ordine e vari Comuni – è stato di recente rinnovato. Ma senza Lonate: «Dov’è la sindaca quando la sua presenza sarebbe d’obbligo?».

«Una rinuncia consapevole»

«Già lo scorso anno – attacca il gruppo guidato dall’ex sindaco Nadia Rosa – Carraro non l’aveva sottoscritto, rifiutandosi di rinnovare quanto nel 2022 era stato firmato dalla precedente amministrazione». E affonda: «Si è consapevolmente scelto di rinunciare a un protocollo che permette di fare rete tra enti e di instaurare una fattiva collaborazione con le forze dell’ordine».  Un tema che a Lonate  – ma anche a Ferno – ha fatto molto discutere, soprattutto dopo che lo scorso ottobre una giovane 21enne è stata violentata nella stazione ferroviaria. Prosegue UeL: «Carraro usa tante parole di elogio ai membri delle forze dell’ordine, e poi snobba in questo modo una possibile occasione di collaborazione reciproca. Perché?»

«Sindaco fantasma»

L’assenza di Lonate all’incontro solleva dubbi e domande da parte del primo gruppo d’opposizione in paese. «Magari lei aveva altro da fare, ma non ha mandato nessuno al suo posto. Quindi è una scelta consapevole, perché non ce la spiega?». Anche perché sul territorio lonatese «c’è una stazione che ha un grande bisogno di attenzione e che è già stata teatro di vandalismi, piccoli reati e anche di crimini odiosi come lo stupro avvenuto lo scorso anno». E qui arriva l’altra domanda: «Qual è il motivo per cui Carraro non prende in considerazione la priorità della sicurezza nei pressi della stazione?». Di più: «Le cronache anche in questi giorni sono impietose ed evidenziano la scarsa statura istituzionale di questa sindaca. Non pervenuta in prefettura per la sicurezza nelle stazioni, lenta a informare sulla situazione critica che si ripete in queste ore per la fuga di Andrei (ma veloce nello scaricabarile sul sindaco di Castano Primo), e infine totalmente assente, fin dalla sua elezione, sul tema dell’aeroporto». Fino a bollare Carraro come «sindaco fantasma». E conclude: «A chi dobbiamo fare riferimento? Al sindaco di Ferno?»

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