GALLARATE – «Inevitabile». Così Luca Missoni, figlio dei fondatori dell’omonima casa di moda, conferma le indiscrezioni in merito al nuovo assetto societario che vedono la famiglia uscire progressivamente dalla proprietà. Che, però, resta saldamente nelle mani italiane grazie a Fsi, nuovo socio di maggioranza. «Hanno deciso di investire molto di più in azienda», ha dichiarato oggi 5 marzo a Gallarate a margine della presentazione della quinta edizione di “Intrecci”.
Il ruolo della famiglia
Il passo indietro della famiglia viene spiegato dal figlio di Ottavio e Rosita come «conseguenza inevitabile di un percorso di crescita dell’azienda che richiede degli investimenti di altre dimensioni». I Missoni, però, continueranno ad avere un ruolo da protagonista, attraverso la Fondazione, che è di loro proprietà, nonché con tutti i progetti legati all’heritage. «La storia continuerà a essere tutelata dalla famiglia», dice Luca. «Parliamo di una storia epocale, di un progetto di stile unico, e il fatto che sia garantita la presenza del territorio italiano per il futuro, questo è sicuramente ciò che ci stava più a cuore».
La produzione resta qui
Il futuro di Missoni, assicura Luca, resterà ancorato alla provincia di Varese, dove tutto è nato e dove il marchio è diventato un mito di fama mondiale. «Le produzioni nostre specifiche che abbiamo a Sumirago e i telai sono cose difficilmente riproponibili in altri territori». Guarda il video:
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