LUINO – “Mì la vedi grisa”. È stato questo il commento, lapidario e in dialetto per rendere l’idea, alla domanda: «Com’è andata la riunione – di ieri – dei segretari cittadini del centrodestra? Andrea Pellicini ha sciolto le riserve?». Un passo indietro.
Partita chiusa? A giorni
A oggi, martedì 3 febbraio, nel centrodestra luinese, ci sono due certezze. La prima: sul tavolo non c’è altro nome che quello di Andrea Pellicini. La seconda: la decisione del principale “indiziato” a guidare la coalizione, Pellicini appunto, slitta. Ancora. C’è da preoccuparsi? No. A sentire i capataz della coalizione, il closing è questione di giorni. Ma facciamo un passo indietro.
C’è chi conosce il perché Andrea Pellicini non abbia ancora accettato ufficialmente di correre da sindaco, ma non lo dice. E dribbla con un “stiamo lavorando” che lascia intendere tutto e il contrario di tutto. Anche se la fiducia resta, al momento, ben salda.
La spiegazione più logica va cercata sul livello nazionale. Pellicini, deputato di Fratelli d’Italia, in questo momento è in piena campagna referendaria. Una battaglia che il partito della Meloni reputa politicamente strategica. Ed è forse per questo che l’ex sindaco prova a “buttare” la palla più in là.
Ma non solo. C’è anche una spiegazione più profonda, più da politica local, che tutti, scantonando, cercando di far passare sotto silenzio e che invece sguscia fuori. Pare che Pellicini – com’è giusto che sia – abbia messo sul tavolo una serie di condizioni legando la sua accettazione alla candidatura alla garanzia che i paletti fissati vengano realizzati e rispettati (ahi!). Tra questi c’è ne uno che porterebbe la Lega a dover individuare il nome di una donna (ne servono due) da mettere in giunta. E fino a questo momento i due leghisti papabili per un posto da assessore pare invece siano uomini. “Dettagli”, liquida qualcuno. “Ma vai a dirglielo a chi già si sente assessore”, rintuzza un’altra voce insider, che vede nella questione un problema da dirimere.
Risultato dell’incontro di ieri sera? Fumata nera. Anzi, grisa.
