Truffano con la storia del finto incidente un’anziana di Luino: presi a Varese

LUINO – Fingono di essere due carabinieri e dopo aver adescato via telefono un’anziana residente a Luino, si recano a casa della donna e si fanno consegnare una serie di oggetti di valore. I truffatori però vengono intercettati e traditi dal loro comportamento a Varese. A notarli, infatti, sono stati gli agenti della polizia di Stato che al termine di una verifica li smascherano e arrestano i due uomini, italiani, di 18 e 43 anni.

I fatti

I fatti risalgono a mercoledì 13 novembre quando durante un pattugliamento finalizzato alla repressione di reati predatori, gli agenti della Squadra Mobile della Questura hanno intercettato nel centro cittadino di Varese un veicolo, con a bordo due uomini, che ha attirato l’attenzione degli operanti in ragione di alcune ripetute e anomale manovre di parcheggio e immediata ripartenza, come se gli occupanti fossero in attesa di ricevere indicazioni.

La successiva attività di pedinamento è culminata con il fermo e controllo del veicolo e degli occupanti. Uno dei due uomini è stato trovato in possesso di un coltello occultato nei pantaloni, mentre all’interno del mezzo sono stati rinvenuti numerosi monili in oro e 3 litografie con certificazione di autenticità, in relazione ai quali i due non erano in grado di fornire giustificazione circa il possesso.

I finti carabinieri

Gli approfondimenti investigativi effettuati dal personale della Squadra Mobile di Varese hanno consentito di appurare che proprio poco prima dei controlli, una signora anziana residente a Luino ha ricevuto una telefonata da parte di un finto maresciallo dei Carabinieri, che le aveva riferito che suo figlio si trovava in un grosso guaio per aver provocato un grave incidente stradale e che per tale motivo necessitava di denaro per poter pagare un avvocato. Poco dopo era giunto all’abitazione dell’anziana donna un giovane, anch’esso presentatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, che ritirava i preziosi racimolati dall’anziana signora, che per coprire la somma richiesta non aveva esitato a consegnare anche 3 litografie a tiratura limitata e certificazione di autenticità.

Beni restituiti

Nel frattempo la donna e il figlio si sono accorti del raggiro e una volta che sono stati contatti dalle vere forze dell’ordine hanno sporto denuncia e riconosciuto i beni sottratti in maniera illecita e rinvenuti nell’autovettura degli uomini fermati. Beni che le sono stati poi restituiti. Non solo, ma la donna ha riconosciuto anche uno dei due arrestati, ovvero il finto Carabiniere che si era presentato presso la sua abitazione. Ora i due truffatori, dopo che sono stati portati ai Miogni d Varese, sono sottoposti all’obbligo di firma presso la loro abitazione per ogni giorno della settimana e sono sotto Daspo, firmato dal Questore di Varese Carlo Ambrogio Enrico Mazza che ha emesso il divieto di ritorno nei Comuni di Varese e Luino per la durata di anni 3.

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