Maccagno, estate positiva sul lago. E in Forcora l’impianto porterà le bici in vetta

maccagno estate lago forcora

MACCAGNO CON PINO E VEDDASCA – C’è un Comune della provincia di Varese che in estate di fatto “si moltiplica” per tre. Un paese di 2300 abitanti che arriva ad ospitarne almeno 6500. Sono le prime stime delle presenze della bella stagione in corso a Maccagno con Pino e Veddasca. Uno dei centri più turistici dell’intero Varesotto, forse quello più vacanziero per eccellenza. A cui è dedicato il reportage estivo a puntate dell’estate 2026 di Malpensa24 (la prima parte nel video qui sotto).

Come in vacanza

Nell’estate 2025 il focus era stato sul capoluogo con l’aumento degli stranieri e le sue strutture ricettive, fino ad un “giro” a due ruote in Valceresio. Questa volta la volontà è quella di raccontare le varie sfaccettature di una località che per i varesini rappresenta la meta di una gita domenicale, ma che per molti turisti in arrivo dall’estero è invece il luogo di vacanza. Un’atmosfera che anche chi è di passaggio coglie subito appena giunto in riva al lago in queste settimane centrali di agosto, anche in un giorno feriale. Ci si sente subito come in villeggiatura, tra le spiagge, il caldo, i bar con vista lago e i traghetti che fanno la spola tra le località delle due sponde. Per Maccagno è una stagione dall’andamento positivo, come conferma il sindaco Ivan Vargiu. «Siamo in linea con la crescita degli ultimi anni – spiega – nel 2023 ci sono state 80mila presenze, nel 2024 98mila e nel 2025 108mila». 

Tante strutture

Le strutture ricettive a Maccagno con Pino e Veddasca non mancano. Gli alberghi sono tre, i campeggi due con più di 200 postazioni. E sono ben 200 le case vacanza registrate sui vari portali, in molti casi abitazioni residenziali che hanno trovato una nuova destinazione approfittando delle potenzialità turistiche del luogo. In tutto sono un migliaio i posti letto. «Un turista che viene a Maccagno soggiorna qui per circa 4 giorni – sottolinea Vargiu – è una delle permanenze medie più alte in provincia». Parola di sindaco, ma anche di burgermeister, come lo chiamano i villeggianti tedeschi che il primo cittadino nei suoi giri quotidiani incrocia tra un saluto in campeggio e un concerto serale. Tanto che oltre dei suoi concittadini è un po’ anche il sindaco dei turisti. «In questa stagione il paese triplica e lo sforzo del Comune è moltiplicare per tre tutti i servizi come la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade. Ci teniamo molto a mantenere il decoro del paese: sono mesi molto intensi questi».

Forcora, dallo sci alle bici

Sul lago c’è il pienone, ma molti turisti approfittano anche delle ampie possibilità di scoperta offerte da un territorio che si spinge fino alla montagna. I sentieri della Val Veddasca e le salite da percorrere in bici con la possibilità di noleggiare i mezzi alla partenza da Maccagno sono un’ottima alternativa alla spiaggia per chi cerca quel turismo attivo su cui Varese sta puntando da tempo, da Doyoubike agli altri progetti di Camera di Commercio e Fondazione Varese Welcome. E in vista ci sono nuove possibilità: grazie al programma Interreg Maggiore Lake Trail entro il 2028 nascerà un anello di 25 chilometri per mountain bike dall’Alpe di Neggia in Svizzera al Passo della Forcora. Ma già prima, probabilmente tra pochi mesi, un’altra idea diventerà realtà, proprio alla Forcora. Località storicamente legata all’inverno che si sta cercando di destagionalizzare viste le nevicate sempre più rare. L’obiettivo, come anticipa lo stesso sindaco, è quello di sfruttare l’impianto di sci da discesa – l’unico presente in provincia – sotto una chiave diversa. «Stiamo perfezionando la parte tecnica per poter trasportare le bici in quota, per usare l’impianto per agganciare le mountain bike e utilizzarlo anche d’estate». Dal punto di vista tecnico l’iter è in corso con il Ministero dei Trasporti e l’obiettivo è di partire entro fine anno.

Da meta invernale a estiva: la Forcora si rilancia. Un questionario per i turisti

maccagno estate lago forcora – MALPENSA24