Maffioli in Parlamento: «Mai pensato. Il mio futuro a Busto? Da pendolare»

BUSTO ARSIZIO – «Rappresentare la mia terra è un orgoglio. E una grande responsabilità». Manuela Maffioli, fresca di proclamazione come deputata alla Camera, rivolge una dedica al papà che non c’è più e ammette: «Al posto di Bossi, colui da cui tutto è nato. Ma nessuno è degno di succedergli». Sul doppio incarico come assessore non si sbilancia: «Il mio futuro a Busto? Da pendolare…». Vale a dire: è ancora presto per parlarne.

Tutto in pochi giorni

Quattro anni fa, quando era stata inserita al quarto e ultimo posto del listino del collegio plurinominale della Camera dei Deputati, sembrava una presenza poco più che simbolica, eppure Manuela Maffioli si impegnò nella campagna elettorale come si deve e come l’importanza del ruolo impone. Ora invece, dopo la scomparsa di Umberto Bossi e la clamorosa rinuncia di Matteo Bianchi, è già stata proclamata deputata dal vicepresidente della Camera Giorgio Mulè. «Mai avrei pensato di accedere alla Camera – rivela Maffioli – soprattutto succedendo a Umberto Bossi. Quindi è una grande responsabilità e un incarico simbolico, anche etico, del quale spero di essere all’altezza».

Le prime sensazioni

«Il mio primo pensiero va a mio papà, che mi ha dato i primi rudimenti di una educazione civica – rivela la neo onorevole Maffioli – non è più tra noi ma sono certa che in qualche modo ci abbia messo lo zampino. E poi ai grandi maestri con i quali non ho più la possibilità di dialogare di persona. Il professor Ettore Albertoni, Marco Sartori, Bobo Maroni». E il suo futuro a Busto? «Da pendolare» se la cava così Maffioli.

Chi è

A 54 anni, Manuela Maffioli corona una carriera da leghista doc fin da ragazzina. Aveva appena 22 anni quando fu eletta consigliere comunale nel primo mandato dell’amministrazione monocolore di Gianfranco Tosi, poi una carriera in Regione come giornalista e portavoce, prima al fianco di Ettore Albertoni (assessore alle culture e poi presidente del consiglio) e poi di Roberto Maroni. Nel 2017 il rientro sulla scena politica con la nomina ad assessore alla cultura all’epoca del primo rimpasto della giunta Antonelli, la successiva promozione a vicesindaco, la conferma dopo il bis di Antonelli e il ritorno a fare l’assessore semplice dopo il rimpasto di fine settembre 2024. Nel frattempo, nel 2022, la candidatura alle politiche nel listino dietro a Umberto Bossi, Simona Bordonali (già eletta nell’uninominale) e Matteo Bianchi.

A Montecitorio la bustocca Manuela Maffioli già proclamata deputato

busto arsizio manuela maffioli – MALPENSA24
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