MAGENTA – Non si placano a Magenta le polemiche sulla rinnovata presenza del Comune alla Borsa internazionale del turismo conclusasi martedì scorso, 11 febbraio. Il centrosinistra ha parlato di «manie, fissazioni, chiodi fissi, pallini, insomma tutte quelle frenesie che inducono a farci ripetere, senza che ce ne sia una effettiva necessità, le medesime azioni ripetutamente nel tempo» in riferimento appunto allo stand che l’amministrazione Del Gobbo ha voluto anche quest’anno (costo, 10.000 euro) per promuovere la città e le sue più importanti manifestazioni. Critiche prontamente, e a più riprese, respinte al mittente dalla giunta, fino all’ultima osservazione sollevata dall’assessore all’urbanistica Simone Gelli.
Pd e Progetto Magenta contro le scelte della giunta Del Gobbo
I “No Bit” si sono identificati nel Pd e in Progetto Magenta. Come osservato dalle consigliere comunali di quest’ultimo gruppo, Silvia Minardi e Valentina Campana, «ogni anno la nostra amministrazione insiste e persevera nel voler partecipare alla Borsa Internazionale del Turismo a Rho Fiera. E nel 2024 l’amministrazione ha pensato bene di andare anche all’estero, a Lugano, alla fiera Primexpo. Tenuto conto che ognuna di queste uscite ha un suo costo (spesso superiore a 10.000 euro) e che nessuno di coloro che vi partecipa è mai stato in grado di dare conto del ritorno economico sul territorio, riteniamo che queste somme di denaro andrebbero meglio spese.
«Capiamo – incalzano Minardi e Campana – che alzare il calice di Prosecco facendo qualche selfie con il politico-influencer di turno che passa è evidentemente qualcosa di eccitante a cui è difficile sottrarsi. Ma veder spendere ogni volta soldi senza un obiettivo che si traduce in un ritorno concreto fa arrabbiare e tanto. Dopo tutti questi anni e con tutti i soldi spesi, non è forse arrivato il momento di dire che obiettivi vi date, come li misurate, quale piano di marketing territoriale c’è? Noi ci proviamo, e non è la prima volta, a farcelo dire: sarà la volta buona?».
La replica: «Polemica infondata. E qualcuno ha la memoria corta»
Il sindaco Luca Del Gobbo ha ribattuto che si tratta della «solita polemica infondata», rivendicando l’interesse di Magenta a essere presente a una delle più importanti rassegne internazionali di settore, accanto a città molto più grandi; a suo dire, la vetrina offerta dalla Bit ha ricadute importanti sul piano del marketing sia per Magenta che per il suo territorio.
Ultimo in ordine di tempo a prendere posizione ieri, venerdì 14 febbraio, l’assessore Simone Gelli, che parla di «memoria di qualcuno che vacilla. Leggendo la reprimenda dei gruppi di opposizione – affonda il colpo Gelli – trovo che fra i polemici ci sono anche alcuni amministratori che quando ebbero il mandato di governare Magenta, erano soliti portare il nostro Comune a partecipare alla Fiera del Levante, in quel di Bari (nella foto in alto). Lì si che Magenta deve aver portato a casa risultati stratosferici – ironizza –perché allora, gli stessi che oggi polemizzano, tacevano fragorosamente».
In effetti, tra il 1996 e il 2001, durante la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Giuliana Labria, era solita la presenza del Comune di Magenta alla Fiera di Bari «e di quella amministrazione – ricorda ancora l’assessore Gelli – faceva parte proprio Silvia Minardi, in qualità di consigliere».
Magenta, meno incidenti e una multa ogni ora nel bilancio 2024 della Polizia locale
