Islam: accolto ricorso al Consiglio di Stato, Magenta deve trovare un’area per il culto

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MAGENTA – Il Comune di Magenta deve provvedere a individuare un luogo di culto per la comunità islamica dopo aver frapposto “un illegittimo e insormontabile ostacolo all’esercizio della libertà di culto con un diniego che, nella sua perentorietà immotivata, blocca qualsiasi prospettiva e iniziativa”. È quanto ha deciso il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso dell’associazione Abu Bakar difesa dagli avvocati Luca Bauccio e Aldo Russo.

«Con questa sentenza storica – commentano i due legali – cade l’alibi della indisponibilità delle aree, spesso usato strumentalmente per negare ai musulmani e alle minoranze religiose un diritto fondamentale, riconosciuto dalla Costituzione e dalla Cedu-Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Il Consiglio di Stato ricorda a tutti che l’azione amministrativa deve essere sempre orientata al rispetto della Costituzione e al soddisfacimento di legittime richieste delle minoranze religiose».

De Corato: «Sentenza contraddittoria rispetto al Tar»

Di tutt’altro parere Riccardo De Corato (Fdi), vice presidente della commissione Affari costituzionali della Camera. «Trovo davvero incomprensibile – osserva – che il Consiglio di Stato abbia accolto il ricorso dell’associazione Abu Bakar dopo che il Comune di Magenta, rispettando la legge, non aveva concesso all’associazione islamica un’area cittadina per pregare. È una sentenza contraddittoria rispetto a quanto aveva deciso il Tar. Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza all’intero Comune e, in particolare, al sindaco Del Gobbo, persona onesta, competente e in politica da molteplici anni con cui ho avuto il piacere di collaborare quando, entrambi, sedevamo a Palazzo Pirelli. Sono convinto che troverà la giusta soluzione».

E la Lega interroga il Parlamento

Per il deputato lombardo della Lega Fabrizio Cecchetti «la decisione del Consiglio di Stato con la quale si è stabilito che il Comune di Magenta, di centrodestra, deve trovare un’area per la costruzione di una moschea è a dir poco inaccettabile. Una sentenza shock che preoccupa. I più maliziosi potrebbero pensare all’ennesima ingerenza di una certa magistratura politicizzata che non tiene minimamente conto della volontà dei cittadini espressa alle urne. La Lega non può in alcun modo ignorare fatti di questa gravità, anche per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Per questo intendiamo andare a fondo sulla vicenda, che ha ancora alcuni lati oscuri: la Lega presenterà un’interrogazione parlamentare».

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