MAGENTA – «Negli ultimi tempi ho letto molte considerazioni, spesso polemiche e talvolta ironiche, in tema di sicurezza. Ritengo doveroso fare chiarezza, partendo da un dato oggettivo: il lavoro svolto dalla Polizia Locale è aumentato in misura notevole, nonostante le difficoltà strutturali e normative». Lo ha detto questa mattina, mercoledì 17 dicembre, il vicesindaco e assessore alla sicurezza di Magenta Enzo Tenti, affiancato dal comandante della Polizia Locale Angelo Sallemi e dal vicecomandante Giuliano Rota.
Tenti ha voluto innanzitutto richiamare il quadro normativo nazionale, chiarendo le (ridotte) competenze della Polizia Locale, esclusa per legge dalla gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico: la PL «ha valenza soprattutto amministrativa e può intervenire soltanto in ausilio alle altre forze di polizia su loro disposizione e per interventi speciali, come i Tso».
Lo sfogo di Tenti: «Cambiare le regole d’ingaggio»
Nonostante questi limiti previsti fin dalla Costituzione, il numero due della giunta Del Gobbo ha sottolineato come l’amministrazione comunale «ha creato maggiore sinergia all’interno del Patto locale di sicurezza urbana del Magentino, dandogli nuova vitalità e ottenendo 50.000 euro di finanziamenti dalla Regione; ha aumentato gli straordinari del personale della Polizia locale, portandoli al massimo possibile, organizzato uscite insieme ai Carabinieri e stabilito insieme obbiettivi; ha destinato all’Arma l’ex casa del custode nel centro cittadino e appena l’altroieri è stato inaugurato un presidio all’ospedale, mentre sul drone per la PL manca solo la risposta del ministero».
Tenti ha quindi espresso la propria opinione sul delicato tema della sicurezza in questi termini: «Non è un problema di Magenta, ma nazionale. L’emergenza non c’è più se c’è un protocollo preciso che indica come intervenire, ma abbiamo un impianto legislativo debole e che non dà regole d’ingaggio chiare. C’è poi un problema strutturale che parte dalla famiglia e dalla scuola. Il maggior problema è la delinquenza minorile, allora serve maggiore severità. Come Comune investiamo in tempo, persone, tecnologie ma dev’essere chiaro che le regole d’ingaggio devono migliorare, se no le forze dell’ordine fanno fatica a intervenire».
I numeri dell’attività svolta nel 2025
Il comandante Sallemi ha poi illustrato i dati dell’attività svolta dal personale della Polizia Locale (17 unità in tutto) nel 2025 aggiornati al 15 dicembre. Con una premessa: «Negli ultimi tre anni il numero degli interventi è aumentato tantissimo. I numeri di quest’anno sono ancora parziali, senza contare che tanti interventi non vi rientrano e c’è un lavoro d’ufficio, come accertamenti anagrafici e notifiche (2.430 quest’anno) che porta via ulteriore tempo».
Da gennaio le pattuglie della PL hanno percorso sul territorio 27.000 km, svolto 1.085 ore di servizi appiedati mentre gli interventi su richiesta dei cittadini sono stati 2.050. Il bilancio comprende poi 171 posti di controllo su strada, con 924 veicoli controllati e 968 persone su veicoli, più altre 573 identificate fuori dai controlli alla guida. Le sanzioni amministrative sono state 2.085, gli accertamenti sulle soste di veicoli 1.578.
«Oltre a ciò – ha rimarcato Sallemi – abbiamo svolto il servizio di vigilanza in piazza mercato, nelle frazioni, nelle zone delle attività commerciali e alla stazione ferroviaria. Abbiamo ricevuto altri 8.000 euro dalla Regione per i servizi Smart di novembre, con un prossimo servizio in programma dopodomani, venerdì 19. E ad oggi registriamo zero furti alla chiusura dei negozi, il momento di maggiore rischio, nei 23 comuni del Patto».
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