Nomine in Aspm, il centrodestra di Magnago: «Dalla Lega solo insinuazioni»

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MAGNAGO – Il centrodestra di Magnago replica a quelle che definisce «illazioni» della Lega sulle nomine in Aspm, la municipalizzata che amministra la farmacia comunale. Di seguito, la posizione espressa ieri, sabato 10 ottobre, da Amministrare Insieme 5.0.

«Non siamo stati noi a far vincere la sinistra»

Abbiamo letto le illazioni della Lega sulla nomina del nuovo Cda di Aspm e riteniamo necessario fare chiarezza. Alle ultime elezioni amministrative ci siamo presentati con un nostro progetto, sostenuto da Forza Italia, Noi Moderati e Fratelli d’Italia. La Lega ha liberamente scelto un’altra strada, sostenendo un’altra lista civica. Noi ci siamo candidati per vincere e per amministrare Magnago. Sostenere che la nostra candidatura fosse studiata per favorire la sinistra significa attribuirci intenzioni che non ci appartengono.

E, visto che si parla di responsabilità per le divisioni del centrodestra, ricordiamo un precedente: nel 2012, con Ceriotti candidato sindaco del centrodestra, fu la Lega a sfilarsi dalla coalizione e a presentarsi autonomamente. Quelle elezioni furono vinte dalla sinistra. La storia dovrebbe quindi suggerire un po’ più di prudenza prima di attribuire ad altri certe responsabilità.

«Da noi scelta responsabile, non accordo politico»

Respingiamo con altrettanta chiarezza ogni tentativo di collegare il nostro voto favorevole alle linee programmatiche dell’amministrazione comunale alla successiva nomina di Sara Giannoni nel Cda di Aspm. Fare opposizione non significa votare contro per partito preso. Significa controllare, proporre e criticare quando necessario, ma anche votare favorevolmente quando una scelta è nell’interesse di Magnago. Questa si chiama responsabilità, non accordo politico.

La nomina dei componenti del Cda compete al sindaco e Sara Giannoni aveva già maturato una precedente esperienza in Aspm, conoscendone quindi realtà e responsabilità. Per quanto ci risulta, inoltre, nessun candidato riconducibile alla Lega aveva presentato la propria disponibilità per entrare nel Cda. Nessuno scambio, nessun accordo politico. Il confronto può essere anche duro, ma facciamolo sui programmi, sulle decisioni e sulle diverse idee per Magnago. Alle insinuazioni preferiamo i fatti. E sui fatti siamo sempre disponibili a confrontarci.

Amministrare Insieme 5.0-L’opposizione di Centro Destra

Magnago, si allarga la frattura tra Lega e centrodestra dopo le nomine in Aspm

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