Maldive, recuperata la salma di Federico. I genitori: «Avremo un corpo su cui piangere»

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I sub finlandesi si immergono nelle acque delle Maldive (immagine Dan Europe)

OMEGNA – Una svolta dolorosa, ma che restituisce un briciolo di pace a una famiglia distrutta dal dolore. Questa mattina, nelle acque dell’oceano Indiano, sono entrate nel vivo le complesse e drammatiche operazioni di recupero dei sub italiani rimasti intrappolati in una grotta alle Maldive, e che erano stati localizzati ieri.
Tra i primi due corpi riportati a galla c’è anche quello di Federico Gualtieri, il biologo e subacqueo esperto di 31 anni originario di Omegna.

Il dolore e il ringraziamento della famiglia

La notizia del ritrovamento ha spezzato l’attesa straziante dei genitori del giovane cusiano. Attraverso l’avvocato Antonello Riccio, che assiste la famiglia insieme al collega Gianluigi Dell’Acqua, il papà e la mamma di Federico hanno espresso il loro primo, commosso commento: «Pur nella grande angoscia che li avvolge, trovano finalmente un primo momento di sollievo perché ora avranno almeno un corpo su cui piangere».
I legali hanno inoltre voluto rivolgere «un sincero ringraziamento tanto alle unità di soccorso maldiviane, che hanno pagato a caro prezzo la loro disponibilità, quanto al team di esperti intervenuto e ai nostri diplomatici. Tutti hanno collaborato fattivamente per il raggiungimento di questo risultato».

Il recupero nell’abisso

L’ufficialità da parte delle autorità di Malé è arrivata alle 10:46 ora locale. Le operazioni d’alta profondità sono state condotte da un team di sommozzatori finlandesi, specializzati in ricerche speleo-subacquee estreme, che ha lavorato in stretta sinergia con i sub locali.
Insieme a quello di Gualtieri, è stato recuperato il corpo di Monica Montefalcone, professoressa di ecologia marina all’Università di Genova.
I corpi sono stati trasferiti nell’obitorio della capitale Malé. Restano ancora sul fondo le altre due vittime della tragedia: «Forse verranno recuperati domani», ha spiegato il portavoce del governo maldiviano, Mohammed Hussain Sharif.

Doppia inchiesta: ipotesi omicidio colposo

Mentre l’arcipelago piomba nel lutto, si muove la macchina della giustizia. Le autorità delle Maldive hanno aperto un fascicolo per verificare la validità dei permessi in possesso dei cinque sub italiani per effettuare immersioni a oltre cinquanta metri di profondità, una quota considerata oltre i limiti standard per il turismo subacqueo.
Parallelamente, la Procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo. I magistrati di piazzale Clodio hanno già attivato i canali diplomatici e disporranno l’esame autoptico sulle salme non appena i corpi di Federico Gualtieri e dei suoi compagni di viaggio faranno rientro in Italia.

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