MALNATE – Giro di boa, a due anni e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione comunale di Malnate le opposizioni tracciano un bilancio impietoso della giunta guidata dal sindaco Nadia Cannito. L’occasione per fare il punto della situazione è stata la discussione sul Documento Unico di Programmazione, approvato in Consiglio Comunale dalla sola maggioranza di centrosinistra. Un documento che le minoranze, guidate dall’ex sindaco Irene Bellifemine, hanno bocciato senza appello, definendolo «il DUP della nebbia e del nulla».
Niente più Città dei Bambini
«Durante il dibattito – raccontano le opposizioni -, il primo cittadino ha rivendicato un presunto aumento della sicurezza stradale e urbana, mentre l’Assessore all’Urbanistica ha sbandierato una forte attenzione ai temi della sostenibilità». Dichiarazioni che le minoranze hanno definito «totalmente discutibili e smentite dai fatti». Nello specifico, continuano: «Il pomo della discordia è quanto la Giunta ha deciso di inserire all’interno del nuovo Piano di Governo del Territori. Mentre a parole parlano di ambiente, nei documenti programmatici prevedono la cementificazione e l’utilizzo degli ultimi fazzoletti di terra libera rimasti a Malnate. Non solo: si prevede la creazione di nuove aree a parcheggio, con il conseguente aumento di traffico e inquinamento, proprio nelle zone adiacenti ai plessi scolastici. Questo significa sconfessare e cancellare definitivamente il progetto storico della ‘Città dei Bambini’, che sognava una Malnate a misura di bambino per renderla, di conseguenza, a misura di tutti. Altro che sostenibilità: questo è un ritorno al passato».
ll Dup
«Nella descrizione dello Stato di avanzamento dei programmi – proseguono le minoranze -, la Giunta abusa di diciture fumose come ‘in corso’, ‘in attuazione’, ‘da attuare’, senza mai dare percentuali concrete. Gli assessori si sono limitati a riproporre i progetti ereditati dalla precedente amministrazione, dimostrando zero slancio per il futuro della città. Anche degli slogan elettorali sulle manutenzioni straordinarie nulla è stato fatto o previsto, salvo le sole asfaltature ordinarie». Il blocco amministrativo sarebbe emerso in tutta la sua gravità anche durante l’ultima Commissione Lavori Pubblici: «a fronte di 10 progetti esposti dall’assessore competente, nessuno di questi risulta essere in dirittura d’arrivo»,
La gestione economica
Critiche anche sulla gestione economica dell’Ente. «Il Comune di Malnate siede oggi su oltre 4 milioni di euro di avanzo disponibile, una montagna di denaro pubblico che l’opposizione accusa di tenere colpevolmente congelata. Una gestione della cassa che ha incassato anche i rilievi della magistratura contabile. La Corte dei Conti, ha infatti recentemente redarguito il Comune per i rendiconti approvati in ritardo, ma soprattutto per la scarsa capacità di utilizzo dei fondi a disposizione». Ancora: «I Comuni non sono banche e non devono accumulare risparmi, devono lavorare per i cittadini. Tenere quattro milioni fermi mentre le manutenzioni latitano e i cittadini si lamentano quotidianamente è un fallimento imperdonabile».
La gestione del personale
L’affondo finale della minoranza riguarda, invece, la gestione del personale. «Ristabiliamo la verità storica: l’amministrazione ha dovuto assumere 24 persone solo per rimpiazzare ben 22 dipendenti che se ne sono andati via nel giro di due anni e mezzo, al netto dei pensionamenti. La precedente amministrazione ha affrontato l’intero e drammatico periodo del Covid gestendo i servizi al cittadino con 74 dipendenti. Oggi l’organico è salito a 82 dipendenti, i costi della struttura aumentano ma la qualità dei servizi erogati ai malnatesi è drasticamente crollata». E le opposizioni concludono: «A metà mandato, il tempo delle scuse e del “colpa di chi c’era prima” sembra essere definitivamente scaduto».
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