Malnate vuole acquistare Monte Morone. Bellifemine sui social: «Come votereste?»

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MALNATE – L’amministrazione comunale di Malnate intende procedere all’acquisto di Monte Morone. Il tema è stato discusso durante l’ultima commissione bilancio e approderà il prossimo 29 luglio sui banchi del consiglio comunale. Appuntamento in vista del quale la lista Malnate Sostenibile che esprime l’ex sindaco Irene Bellifemine interviene con una serie di riflessioni, per poi chiedere direttamente ai cittadini come voterebbero a riguardo.

Le perplessità di Malnate Sostenibile

«Non abbiamo pregiudizi – dicono dal gruppo di minoranza – ma abbiamo capito che non c’è un vero progetto alle spalle, nonostante la maggioranza abbia avuto un anno di tempo per pensarci, dunque siamo preoccupati per il peso che questa decisione possa avere in termini economici sui cittadini e molto perplessi che non abbiano coinvolto né tutti i consiglieri né tantomeno la cittadinanza su una decisione così importante». La lista di Bellifemine si chiede se è giusto spendere 2 milioni di euro «per avere Monte Morone aperto alla cittadinanza solo qualche giorno l’anno. Potrebbero essere spesi diversamente? Ad esempio avviare un progetto per realizzare la famosa piscina che i malnatesi tanto desiderano?». Questi gli interrogativi alla base di un post su Facebook (qui sotto il testo integrale) con cui Malnate Sostenibile si rivolge ai cittadini in vista del consiglio comunale. Dal testo si evince che la lista non ha ancora deciso come votare il punto all’odg: e allora lo chiede direttamente ai cittadini. «Voi cosa votereste in consiglio? Si, no, astensione?».

Il post social

Monte Morone sì o Monte Morone no?
Questo è il dilemma.

L’amministrazione ha già deciso e il 29 luglio chiederà il nostro voto in Consiglio comunale. Siamo combattuti.
Molti di noi hanno sviluppato un legame affettivo con questo colle (chiamato Monte perché è tra le “cime” più alte dell’intero territorio comunale), qualcuno ricorda le scampagnate in famiglia e persino le uscite didattiche proprio in occasione del 25 marzo, festa dell’Annunciazione, dove ad aspettarci in cima, oltre alla Madonnina, c’erano i palloncini colorati e le barrette di croccante, dolci frittelle e caramelle!
Ma oggi in qualità di amministratori non si può solo farsi trasportare dal cuore ma siamo chiamati ad esercitare il raziocinio, specialmente perché questa, come tutte le scelte, viene agita in nome di una cittadinanza e CON I SOLDI dei cittadini. Non è una compravendita tra privati.

A questo punto sorgono però una serie di domande:
1) è davvero la volontà della maggioranza dei cittadini?
2) A cosa dovremo rinunciare per dirottare più di 2 milioni per l’acquisto di questo bene?
3) e quanto ci costerà in futuro in termini di manutenzione ordinaria, straordinaria e del verde?
4) cosa si vuole realizzare in questa proprietà?
5) quali e quante opere (e soldi) saranno necessari per realizzare ciò che si vorrà?
6) sarà fruibile liberamente ai cittadini malnatesi? Solo qualche giorno all’anno?
7) Ovviamente il verde pubblico ha enormi benefici in termini di salute pubblica e ambientale ma anche molti costi: è necessario che diventi proprietà del comune per salvaguardarlo? Oppure si tratta di un’area già sottoposta a vincoli??

Per poter ponderare vantaggi e svantaggi sarebbe opportuno che l’amministrazione PD & C. fornisse qualche numero oltre alla semplice dichiarazione di intenti. Perché questo impegno economico non riguarda solo il PD o la sindaca Cannito che desidera legare il suo nome alla storia di questo luogo, ma riguarda l’intera cittadinanza di oggi e soprattutto quella di domani che dovrà sostenere i costi di gestione e vedrà probabilmente sottrarsi risorse in altri capitoli di spesa.
Voi cosa votereste in consiglio? Si, no, astensione?

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