MALPENSA – «Nessuno va lasciato indietro». È questo il principio ribadito unitariamente dalle organizzazioni sindacali al termine del secondo incontro sulla vertenza Amazon che si è svolto ieri, 24 settembre, in Regione Lombardia. Al tavolo erano presenti le segreterie territoriali di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL TA e FLAI, la Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, SEA, MLE-BCUBE, GDA, CONFTRASPORTO con delega Amazon e le delegazioni regionali di CGIL, CISL e UIL.
Il Job Day del 5 ottobre
I sindacati hanno valutato positivamente l’impegno assunto da MLE a non procedere al licenziamento dei lavoratori a tempo indeterminato, ma chiedono che la tutela occupazionale venga estesa anche ai lavoratori a tempo determinato coinvolti nella vicenda legata alla perdita delle attività di Amazon sul sedime aeroportuale di Milano Malpensa.
Proprio su questo fronte, anche a seguito della pressione esercitata dalle organizzazioni sindacali e del coinvolgimento delle istituzioni e del gestore aeroportuale, è stata condivisa l’organizzazione di una giornata dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Il Job Day si terrà il 5 ottobre a Malpensa e dovrà coinvolgere sia tutti i lavoratori a tempo determinato rimasti senza occupazione sia le aziende interessate e operative sul territorio. L’obiettivo è favorire concrete opportunità di ricollocamento per le persone coinvolte nella vertenza.
Per accompagnare l’iniziativa, i sindacati hanno chiesto l’attivazione di due distinti tavoli di confronto. Il primo dovrà riunirsi prima del 5 ottobre per entrare nel merito dei contenuti e delle condizioni delle eventuali proposte di assunzione. Il secondo è già fissato per lunedì 12 ottobre in Regione Lombardia, con l’obiettivo di verificare gli effetti concreti prodotti dal Job Day.
«Amazon e GDA devono essere presenti»
Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre la partecipazione di Amazon e GDA alla giornata del 5 ottobre. Secondo quanto sottolineato dalle sigle, infatti, nonostante la presenza al tavolo regionale, le due realtà «non hanno fornito alcun contributo concreto alla soluzione della vertenza occupazionale».
Le organizzazioni sindacali annunciano quindi che proseguiranno il lavoro di coinvolgimento e sensibilizzazione delle aziende del territorio, affinché prendano parte al Job Day e mettano a disposizione reali opportunità di lavoro per i lavoratori interessati.
Nel frattempo, i sindacati continueranno a monitorare anche la situazione relativa alla contrattazione applicata ai lavoratori dell’aeroporto di Brescia Montichiari, insieme alle organizzazioni sindacali territoriali, chiedendo il pieno rispetto della contrattazione collettiva di riferimento.
La posizione delle organizzazioni sindacali resta dunque netta: la tutela occupazionale deve riguardare sia i lavoratori a tempo indeterminato sia quelli a tempo determinato. «Nessuno va lasciato indietro».
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