MALPENSA – Era partita con il sogno di iniziare un percorso di studi negli Stati Uniti. Quel progetto, però, si è fermato ancora prima dell’imbarco. Protagonista della vicenda una ragazza di 18 anni che, sabato scorso, all’aeroporto di Malpensa ha denunciato il furto della pochette contenente il passaporto e il visto studentesco, documenti indispensabili per raggiungere gli Usa.
La famiglia aveva lanciato un appello pubblico, offrendo anche una ricompensa di mille euro e garantendo “nessuna domanda” a chi avesse restituito i documenti entro il 26 luglio. Un appello che non ha portato alla riconsegna del passaporto, ma che si è concluso con un colpo di scena.
Pochette localizzata grazie all’AirTag
Grazie al segnale di un AirTag nascosto all’interno della pochette, l’oggetto è stato localizzato nell’abitazione di una persona residente a Lonate Pozzolo, addetta alle pulizie all’aeroporto di Malpensa. La donna avrebbe riferito di aver trovato la pochette nei bagni dello scalo. Al suo interno, secondo la sua versione, c’erano soltanto 100 dollari, anziché i 1.500 presenti in origine, oltre alla tessera sanitaria, ma non il passaporto.
Denunciata addetta alle pulizie
La pochette, tuttavia, non sarebbe mai stata consegnata all’ufficio oggetti smarriti dell’aeroporto, come previsto dalle procedure. Per questo motivo la famiglia della giovane ha annunciato l’intenzione di sporgere denuncia per ricettazione, precisando di non essere in grado di dimostrare l’ipotesi di furto.
Corsa contro il tempo
Nel corso delle ricerche, la famiglia ha voluto ringraziare il vicesindaco di Lonate Pozzolo, Andrea Colombo, e i carabinieri per la disponibilità dimostrata. «Ho visto la ragazza e i suoi familiari mentre cercavano di rintracciare la pochette attraverso l’AirTag e mi sono messo a disposizione», racconta Colombo. «So che la giovane è in contatto con il Consolato americano di Milano nel tentativo di ottenere nuovi documenti e riuscire comunque a partire, anche se la procedura sembra piuttosto complessa».
La speranza è che la 18enne riesca comunque a ottenere in tempi rapidi un nuovo passaporto e il visto necessario per raggiungere gli Stati Uniti e iniziare il percorso di studi per cui si stava preparando.
