MALPENSA – Un Piano di Contenimento e Abbattimento del Rumore con orizzonte al 2031 per ridurre l’esposizione della popolazione all’inquinamento acustico generato dall’attività aeroportuale e contenere i superamenti dei limiti previsti dalla zonizzazione acustica. È il documento predisposto da SEA, la società che gestisce l’aeroporto di Milano Malpensa, e trasmesso agli enti competenti per l’approvazione.
Superamento dei limiti
La necessità del piano nasce dagli esiti del monitoraggio sistematico del rumore aeroportuale. Come comunicato da SEA con una nota del 28 maggio 2025, sono stati infatti stimati e, in alcuni casi, rilevati superamenti dei limiti della zona A della caratterizzazione acustica aeroportuale vigente in porzioni di territorio appartenenti a otto Comuni: Somma Lombardo, Arsago Seprio, Casorate Sempione, Ferno e Lonate Pozzolo in provincia di Varese, oltre a Turbigo, Castano Primo e Robecchetto con Induno nel Milanese.
Per questo motivo il gestore aeroportuale ha predisposto il Piano di Contenimento e Abbattimento del Rumore (PCAR), previsto dal Decreto ministeriale del 29 novembre 2000, trasmettendolo per la successiva approvazione secondo quanto stabilito dalla normativa.
Misure di mitigazione
Nel documento vengono analizzate e individuate diverse misure di mitigazione con l’obiettivo di limitare l’impatto acustico sulle aree interessate. Lo studio definisce un percorso strutturato che guarda al 2031 e che si inserisce nel quadro delle previsioni di sviluppo dello scalo contenute nel Masterplan aeroportuale al 2035, già sottoposto con esito positivo alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale conclusa con il Decreto ministeriale numero 282 del 2023.
SEA sottolinea inoltre come il piano rappresenti l’evoluzione del lavoro tecnico già avviato nell’ambito della Commissione Aeroportuale di Malpensa. Tra le misure prese in considerazione figurano infatti quelle già selezionate e adottate dalla stessa Commissione durante il percorso di revisione degli scenari antirumore approvato nel febbraio 2023 e in parte già attuate.
Le normative europee
Il PCAR è stato inoltre elaborato in conformità al cosiddetto “Approccio Equilibrato” promosso dall’ICAO e dall’Unione Europea per la gestione delle problematiche acustiche aeroportuali. Il riferimento è al Regolamento europeo 598/2014 e alle successive disposizioni emanate da ENAC per l’applicazione delle norme negli aeroporti nazionali.
SEA evidenzia infine che il report tecnico richiesto dalla normativa europea è già stato predisposto in coerenza con il piano presentato ed è stata avviata la procedura di condivisione con ENAC. Un passaggio necessario in vista della successiva consultazione pubblica e della definitiva approvazione in sede europea delle eventuali restrizioni operative previste tra le misure di mitigazione.
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