ROMA – «Cara Giorgia, i sindaci hanno già dato. La riduzione della possibilità di utilizzare la spesa corrente è un vincolo molto severo. Una stretta che ridurrà la possibilità di fornire servizi ai cittadini». Sono parole di grande preoccupazione quelle rilasciate da Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente appena eletto dell’Anci, in un’intervista a La Repubblica.
Preoccupa la legge di Bilancio
La Legge di Bilancio è ormai chiusa verrà approvata con la fiducia. Ma per gli amministratori locali il cielo è denso di nubi che minacciano tempesta. E Manfredi mette in piazza le preoccupazioni di chi rischia di dover fare le nozze con i fichi secchi. «I Comuni – dice il presidente di Anci – fino a questo momento sono il livello istituzionale che ha tirato più di tutti la cinghia. Mentre le amministrazioni centrali e quelle regionali aumentavano la spesa corrente, noi sindaci l’abbiamo tenuta sotto controllo. Per questo chiediamo di togliere il vincolo».
Tutti penalizzati
Manfredi poi spiega il motivo per cui tutte le amministrazioni saranno penalizzate: «Quelli del Nord, che forniscono più servizi, rischiano di non poterli più garantire e quelli del Sud non avranno i soldi per potenziarli. E gli effetti negativi si faranno sentire a partire dal 2027. I tagli raggiungeranno i 4,5 miliardi di euro. Troppi».
Le buone notizie
Non solo note dolenti. Manfredi parla anche di due aspetti contenuti nella Finanziaria che daranno un po’ di ossigeno ai Comuni: «La possibilità di assumere personale e l’istituzione di un fondo a copertura dei costi che le amministrazioni locali sostengono per i minori. Anche se i 100 milioni appostati dal Governo non basteranno. Però per lo meno è passato un principio sul quale Anci da anni si sta battendo».
