Mense a Busto, genitori in allarme: «Insetti e capelli, dateci controlli più rigorosi»

BUSTO ARSIZIO – Gli insetti nei fusilli dopo le uova rancide e i capelli nei piatti. Una madre preoccupata per la qualità del servizio delle mense scolastiche di Busto Arsizio ci scrive per chiedere «controlli più rigorosi, risposte chiare e assunzione di responsabilità da parte di chi gestisce e supervisiona il servizio». Perché il «malcontento» tra i genitori è «grande e preoccupante» e le risposte date dall’assessore alle famiglie coinvolte nel caso degli insetti alla scuola media Tommaseo non li hanno lasciati soddisfatti. Perlomeno, non tutti.

La lettera

Gentile Redazione,

vi scrivo in merito al grave e ormai ricorrente fatto che riguarda il servizio di mensa scolastica nelle scuole di Busto Arsizio.

Il 15 dicembre 2025 come ben sapete sono stati rinvenuti insetti nei piatti destinati ai bambini. Non si tratta purtroppo di un episodio isolato: negli anni scolastici precedenti si sono già verificati casi analoghi, con la presenza di vermi nella polenta, uova avariate e capelli nei pasti.

Di fronte a tali episodi, molti genitori si sono visti costretti a fornire il pranzo da casa ai propri figli, una soluzione che appare del tutto inaccettabile, soprattutto se si considera il costo elevato del servizio mensa. Lo scorso anno in un plesso del centro cittadino le insegnanti hanno interrotto i pasti dei bambini dopo aver sentito l’odore rancido delle uova. Pasto ovviamente non rimborsato. A ciò si aggiunge la risposta dell’assessore Colombo, che ha dichiarato l’impossibilità di portare il pasto da casa a causa dei rigidi protocolli sulle allergie, motivazione comprensibile sul piano teorico ma che solleva una domanda evidente: se quotidianamente i bambini portano la merenda da casa, significa forse che Euroristorazione dovrebbe farsi carico anche di tutte le merende per evitare potenziali reazioni allergiche? Una toppa peggiore del buco.

Ancora più preoccupanti appaiono alcune spiegazioni fornite dall’assessore, che sembrano scaricare la responsabilità sugli stessi bambini: il verme sarebbe stato sporco di terra e quindi presumibilmente introdotto dagli alunni; i capelli, probabilmente, apparterrebbero ai bambini stessi. Dichiarazioni di questo tipo risultano offensive e inaccettabili per le famiglie.

Vi scrivo in qualità di madre profondamente preoccupata. In diversi articoli si afferma che “i genitori si ritengono soddisfatti”, ma questa rappresentazione non corrisponde alla realtà. È lo specchio che si vuol far vedere ma che nasconde un malcontento grande e preoccupante. I genitori chiedono controlli più rigorosi, risposte chiare e assunzione di responsabilità da parte di chi gestisce e supervisiona il servizio. È indispensabile avere garanzie concrete affinché simili episodi non si ripetano.

Ad oggi non ce ne sono. Solo parole e promesse per altro già sentite in precedenza.

Sono al corrente anche di diverse mail inviate all’assessore Colombo che nonostante la gravità e la delicatezza dell’argomento non sono state meritevoli di alcuna risposta.

Vi chiedo pertanto di dare voce a queste legittime preoccupazioni, affinché le istituzioni competenti intervengano con urgenza per porre fine a una situazione che non può essere tollerata. La sicurezza e la salute dei nostri figli devono essere una priorità assoluta: la scuola deve essere un luogo in cui anche il momento del pasto avvenga in un contesto sicuro, controllato e dignitoso.

Confido nella vostra professionalità e nella vostra attenzione affinché questa problematica venga adeguatamente portata nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica. Solo attraverso trasparenza e responsabilità condivisa sarà possibile ottenere miglioramenti concreti nel servizio.

Grazie per l’attenzione.

Una madre di Busto Arsizio

Insetti nella pasta in mensa a Busto. Le scuse dell’assessore: «Ora più controlli»

busto arsizio mense scolastiche – MALPENSA24
Visited 1.440 times, 1 visit(s) today