MERCALLO – «La salute pubblica potrebbe essere a rischio». È questo l’allarme lanciato da Patrick Panza, consigliere comunale di Mercallo Futuro Ideale, nella sua proposta all’amministrazione di verifica della presenza di amianto negli edifici del Comune. E in particolare, l’attenzione è rivolta ai fabbricati del comparto industriale e produttivo, dove «è noto che tetti e altre strutture potrebbero contenere amianto», si legge nella mozione.
Pericolo amianto
È chiara la premessa fondamentale alla base della mozione di Panza. «L’amministrazione comunale ha la responsabilità di tutelare la salute pubblica. L’amianto è un materiale altamente pericoloso e cancerogeno». Nello specifico, a mettere in allarme il consigliere di minoranza sono i comparti industriali e produttivi presenti sul territorio comunale. E sebbene siano chiare le normative regionali e nazionali in materia, secondo Panza «parrebbe che l’amministrazione non abbia ancora verificato se i proprietari di edifici privati abbiano rispettato gli obblighi di legge».
La proposta
Si articola quindi in cinque fasi la proposta di Mercallo Futuro Ideale. Verifica del rispetto della normativa da parte dei privati. Mappatura e monitoraggio delle strutture a rischio amianto. Monitoraggio e supporto per la rimozione e bonifica. Creazione di un registro pubblico e informazione alla cittadinanza. Collaborazione con le autorità sanitarie.
Nello specifico, il Comune dovrebbe verificare che i privati abbiano notificato all’Ats la presenza di materiali contenenti amianto ed effettuato la valutazione dello stato di conservazione. Se dovesse emergere una mancanza del rispetto degli obblighi di legge, occorrerebbe allora avvisare le autorità competenti e predisporsi alla rimozione con interventi «anche urgenti». Ma non finisce qui. Secondo la minoranza bisognerebbe infatti «istituire un registro pubblico trasparente e facilmente accessibile a tutti i cittadini e avviare una campagna informativa». E l’amministrazione dovrebbe anche «cooperare con l’Ats per verificare eventuali danni alla salute e garantire un’adeguata assistenza alla popolazione».
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