LUINO – La destinazione d’uso prevista non cambia: l’ex caserma dei Carabinieri situata a Fornasette, frazione di Luino, verrà destinata a Cas (centro di accoglienza straordinaria) per richiedenti protezione internazionale. La conferma è giunta dalla riunione istituzionale che si è svolta oggi, giovedì 20 marzo, in Prefettura. Il tema nelle scorse settimane ha suscitato non poche polemiche da entrambi i lati del confine, con una discussione particolarmente accesa in consiglio comunale.
I lavori finiranno a maggio
Durante l’incontro odierno il direttore dei lavori ha precisato che dagli atti prodotti al Comune di Luino emerge che i lavori in opera sono conformi alle norme urbanistiche, edilizie e igieniche e che non si tratta di alcuna variazione della destinazione d’uso dell’immobile, essendo temporaneo l’uso dello stesso ai fini dell’accoglienza straordinaria di richiedenti protezione internazionale. Il prefetto Pasquariello, preso atto che i lavori si concluderanno entro la fine di maggio 2025, ha confermato che la struttura sarà attivata solo nell’eventualità in cui dovessero aumentare i flussi degli sbarchi e la conseguente emergenza profughi. In quel caso si procederà ad assegnare l’immobile a due nuclei familiari.
Rete istituzionale e sociale
Il sindaco di Luino Enrico Bianchi ha assicurato l’attività di rete istituzionale e sociale con il coinvolgimento degli esponenti del terzo settore attivo sul territorio, delle parrocchie e della cooperativa sociale che gestirà il centro. Il tema era stato affrontato il 10 marzo scorso anche dal Consiglio federale elvetico, in risposta ad una lettera del sindaco di Tresa. Alla riunione di oggi hanno partecipato il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il viceprefetto aggiunto Geltrude Corsaro, la direttrice dei lavori di ristrutturazione dell’ex caserma Ida Capuano, il consigliere provinciale Fabio Passera, la vicesindaca del Comune svizzero di Tresa Margherita Manzini con il capo area della Polizia Cantonale del Cantone Ticino Marco Zambetti, il sindaco di Luino Enrico Bianchi e il consigliere di minoranza Furio Artoni.
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migranti ex caserma fornasette – MALPENSA24
