MILANO – Due accoltellamenti si sono verificati la scorsa notte a Milano. Uno dei due feriti è stato ricoverato in condizioni critiche ed è stato operato d’urgenza: ora sarebbe fuori pericolo. L’episodio più grave è avvenuto intorno all’una e mezza in via Pisanello, ai margini della casbah di San Siro (con i casermoni popolari divisi tra abitanti di origini nordafricane e dell’Est), dove un romeno di 32 anni è stato colpito da due coltellate all’addome e in zona lombare, per strada, pare dopo una lite. Lo riporta l’Ansa.
San Siro e Centrale
I fendenti non avrebbero leso organi vitali ma i medici dell’ospedale Niguarda, dove è stato sottoposto a un intervento terminato stamani, mantengono la prognosi riservata. Il primo caso in ordine di tempo si è verificato invece prima di mezzanotte in piazza Duca D’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, dove i militari dell’Esercito impegnati nella vigilanza hanno chiamato il 118 per un 30enne nordafricano con una profonda ferita a un arto. L’uomo, che era in stato alterato, non si sa se per aver assunto alcol o sostanze, o se per la gravità delle condizioni, è stato portato in codice rosso all’ospedale Fatebenefratelli.
Servono i militari
«Nella città di Milano accoltellamenti come quelli avvenuti questa notte ai danni di un 32 enne romeno (Zona Segesta) e di un 30enne nordafricano (Stazione Centrale) sono purtroppo all’ordine del giorno. A questi si aggiungono le aggressioni alle forze dell’ordine come avvenuto in Piazza Insubria da parte di quattro tunisini. Segnalo peraltro che in quest’ultimo caso il Taser, da me sempre sostenuto, è stato fondamentale per fermare l’aggressione. Poiché dei 3600 vigili urbani gestiti da Sala non vi è traccia, è necessario ripristinare i militari a supporto delle forze dell’ordine nelle operazioni di pattugliamento come era stato fatto nell’operazione strade sicure», ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sulla Sicurezza e sul degrado delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra, Riccardo De Corato
