Delpini ordina 12 nuovi sacerdoti in Duomo a Milano: «Sempre discepoli»

Nella foto monsignor Mario Delpini con i nuovi sacerdoti

MILANO – Dodici seminaristi della Diocesi di Milano e un missionario del Pime sono stati ordinati sacerdoti oggi, sabato 13 giugno, nel Duomo di Milano durante una celebrazione presieduta dall’arcivescovo Mario Delpini. Tra i nuovi presbiteri ambrosiani figurano cinque sacerdoti originari della provincia di Varese: Andrea Angelini di Cocquio Trevisago, Giuseppe Bianchi di Varese, Samuele Brancè di Mesenzana, Emanuele Guido di Mornago e Paolo Macchi di Lonate Ceppino.

La missione

Aprendo l’omelia, Delpini ha proposto una riflessione sul tema della chiamata e dell’inadeguatezza umana: «Noi, gente del buon senso e facili al giudizio, siamo inclini a dare consigli persino al Signore. E quindi forse ci viene da suggerire a Gesù: ma perché non hai scelto uomini migliori, più intelligenti, più virtuosi, più adatti?».

Rivolgendosi ai nuovi presbiteri e richiamando l’esperienza dei primi discepoli, l’arcivescovo ha sottolineato che «Gesù suggerisce di interpretare questo nostro essere inadeguati non come una obiezione alla missione, non come una motivazione o una scusa per la mediocrità, ma come una condizione propizia per essere discepoli, sempre discepoli, ancora discepoli, sempre incaricati di mettersi a servizio dell’incontro con Lui».

Diffuso scoraggiamento

Nel suo intervento Delpini ha poi osservato come oggi si registri «un diffuso scoraggiamento a proposito della capacità di conoscere Dio» e sia «documentata l’inclinazione a immaginare un “Dio secondo me”». In questo contesto, ha spiegato, la missione dei nuovi sacerdoti è rivolta «a tutti coloro che sono smarriti, a tutti coloro che non sanno che cosa fare, dove andare, come vivere in una complessità scoraggiante, di fronte a prospettive minacciose». Parlando dei neo-ordinati ha aggiunto: «Sono inadeguati alla missione, come del resto siamo tutti noi, eppure sono decisi a fare della missione il tutto della loro vita perché Cristo è tutto per loro».

Il volto della Chiesa

Prima della conclusione della celebrazione, l’arcivescovo ha richiamato l’immagine delle vetrate del Duomo illuminate dal sole: «Questa giornata di sole esalta la bellezza del nostro Duomo e questa luce che viene dall’alto attraversa le vetrate per raccontare la storia dell’Antico Testamento, di Gesù, della Madonna, di tanti Santi». Un’immagine che, secondo Delpini, richiama il volto della Chiesa: «Forse questa è un’immagine suggestiva di come il Signore vuole la sua Chiesa: una Chiesa colorata, una Chiesa antica e nuova, ricca di tante vocazioni, una Chiesa dove ciascuno di noi possa lasciar passare un raggio della luce di Dio».

L’arcivescovo ha quindi rivolto una domanda ai fedeli presenti e ai nuovi sacerdoti: «Qual è il colore che io devo portare per la bellezza della Chiesa? Qual è la mia vocazione?».

Con i dodici sacerdoti ambrosiani è stato ordinato anche Michael Mtonga, missionario del Pime originario dell’arcidiocesi di Lusaka, in Zambia. Il 25 giugno mons. Delpini comunicherà ai neo-presbiteri le destinazioni pastorali nelle quali inizieranno il loro ministero.

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