MILANO – La Procura di Milano indaga su una presunta irregolarità nella gestione di una somma confiscata di circa 985mila eurodestinata al Fondo unico giustizia. Al centro dell’inchiesta c’è un dipendente amministrativo dell’Ufficio Gip del Tribunale di Milano, nei cui confronti sono stati eseguiti una perquisizione e il sequestro di documenti e dispositivi.
Il funzionario infedele
L’indagine è scattata dopo una segnalazione di Equitalia Giustizia, che ha rilevato un’anomalia in un ordine di restituzione relativo alla somma, già definitivamente confiscata nell’ambito di un procedimento per reati economici. Secondo gli accertamenti, il funzionario avrebbe predisposto una richiesta di restituzione a favore di una terza persona, senza che vi fosse alcun provvedimento giudiziario a sostegno.
Procedura bloccata
La somma non è stata erogata perché Equitalia Giustizia ha bloccato la procedura, segnalando immediatamente l’irregolarità al Tribunale, che ha quindi informato la Procura. I vertici del Palazzo di giustizia hanno avviato verifiche interne e assicurato la piena collaborazione con gli inquirenti, precisando che l’attività è coperta dal segreto investigativo.
Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori anomalie nella gestione di beni sequestrati o confiscati. Al momento non risultano altre segnalazioni analoghe. Tra le ipotesi di reato al vaglio degli investigatori figura il falso ideologico.
