GORNATE OLONA – Nuovi spazi per il Monastero di Torba: aprono le aule didattiche realizzate nel vecchio fienile, grazie al recupero del primo piano dell’edificio. Sono stati così ricavati due grandi ambienti, utili per migliorare l’offerta di visita del bene: uno sarà dedicato alle classi scolastiche e agli studenti in visita al Monastero, l’altro a tutti i visitatori, con la proiezione di un video-racconto sulla storia di quello che è stato il primo bene del Fai.
2000 studenti in un anno
Le aule sono state inaugurate oggi, martedì 12 novembre. «Da parte mia – commenta il sindaco Emanuele Poretti – il massimo impegno perché nel futuro i rapporti tra il Comune di Gornate Olona ed il Fai si sviluppino ulteriormente, con progettualità che possano portare il Monastero di Torba ad esser ancor più luogo attrattivo sia dal punto di vista turistico che culturale». La vicedirettrice generale per gli affari culturali del Fai Daniela Bruno ricorda invece i numeri di Torba, che nel 2023 ha accolto oltre 2000 studenti dalle province di Varese, Milano e Como. «Le visite offerte alle scuole sono partecipate, attive, e spaziano nei contenuti, dall’archeologia – che qui si “tocca con mano” grazie agli scavi ancora in corso – alla storia dell’arte, al paesaggio e alla biodiversità». Dalla Regione il messaggio dell’assessore alla cultura Francesca Caruso. «L’apertura delle nuove aule didattiche sono un esempio concreto di come sia possibile far rivivere un sito di grande rilevanza storica, rendendolo accessibile e stimolante per le nuove generazioni».
Il fienile restaurato
Oggetto di restauro è stato il fienile del XIX secolo, la struttura più recente del complesso nonché testimonianza concreta del passaggio del monastero dalla funzione religiosa a quella agricola. Destinato storicamente alla conservazione delle granaglie, dal 2018 ospita al piano terra una piccola biglietteria con il negozio. Ora sono stati completati i lavori che hanno consentito l’apertura dei due ambienti: lo spazio, prima inutilizzato e completamente aperto sui lati, è stato racchiuso da nuove pareti ed è divenuto una sala accessibile, dotata delle necessarie attrezzature per la didattica. La scelta dei materiali è stata molto accurata: per le tipiche pareti “a mandolato” si sono riutilizzati i mattoni di antiche cascine lombarde e per isolare il tetto sono stati installati pannelli in fibra di legno certificati. Un progetto che coniuga innovazione e tradizione, nel rispetto del linguaggio architettonico rurale e storico dell’edificio e del territorio, e che nasce per essere sostenibile, come nella scelta dei materiali a basso impatto ambientale, anche nell’efficientamento dei consumi e quindi dei costi della gestione operativa.

La proposta didattica
Per gli studenti di ogni ordine e grado, a partire dalla prima infanzia alle scuole superiori, si arricchisce inoltre la proposta didattica. In base all’età dei ragazzi sono stati messi a punto diversi percorsi differenziati. Grazie a un finanziamento di Regione Lombardia a valere sull’Avviso unico cultura 2024 – linea Unesco si elevano gli standard di accessibilità alla visita, con la programmazione di visite guidate e laboratori per famiglie in Lis nonché visite multisensoriali con supporti audio e tattili. Il Monastero di Torba è il primo bene del Fai, donato alla fondazione da Giulia Maria Crespi nel 1977, ed è nodo del sito seriale Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”. Sorge nell’area del Plis Rile-Tenore-Olona gestito dal Parco regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, partner di numerosi progetti territoriali con il Fai.
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