GALLARATE – Palazzetto dello sport a Moriggia: il fronte del No torna alla carica «con nuove iniziative per la tutela dell’ambiente circostante». Il comitato Salviamo gli alberi di Gallarate ha lanciato una petizione «per chiedere al Comune e al Parco del Ticino le mitigazioni ambientali», spiegano. Per questo motivo annunciano un gazebo nei primi giorni di luglio – indicativamente dal 10 – partendo proprio dal quartiere gallaratese interessato dall’opera.
Ambientalisti alla carica
Gli esponenti del comitato Salviamo gli alberi di Gallarate – tra cui Laura Pastorelli, Olivia Pastorelli, Filiberto Zago, Lucia Urso – chiedono che Comune, Parco ed eventuali esperti «si siedano a un tavolo a valutino misure di monitoraggio e mitigazione durante e post-cantiere». Ma anche «quali azioni debbano essere intraprese perché l’opera non impatti in maniera significativa sull’ambiente e sugli animali che popolano al zona umida e i boschi». Focus anche sul pelobate fosco: «Abbiamo presentato una serie di documenti che smentiscono le fake news che dicevano non esistesse: abbiamo atti che dimostrano il loro monitoraggio e i progetti del Parco, focalizzati su Moriggia come uno dei siti fra i più importanti in Lombardia per la presenza di questo anfibio».
Le richieste nella petizione
Ecco le richieste inserite nel testo della petizione che il comitato proporrà ai cittadini:
– Il Comune di Gallarate e il Parco del Ticino stabiliscano le opportune e necessarie misure di mitigazione ambientale, a partire dalle proposte del prof. Vacchiano e da applicare sia al cantiere del Palazzetto sia all’opera a regime, per garantire che essa non danneggi la biodiversità dell’area circostante e in particolare l’habitat del Pelobate fosco insubrico, anfibio tutelato dalla Legge regionale sulla fauna minore e dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea
– Il Comune di Gallarate inserisca nei documenti di progetto di Palazzetto e Parco acquatico un riferimento esplicito all’adiacente zona umida di Moriggia e alla presenza del Pelobate fosco insubrico e preveda in tali documenti un capitolo dedicato alle misure di mitigazione e monitoraggio faunistico
– Comune di Gallarate e Parco del Ticino istituiscano un Tavolo con tecnici comunali, tecnici ed esperti del Parco del Ticino, consulenti scientifici dei Comitati e delle associazioni ambientaliste del territorio, sia per lo studio e l’attuazione delle misure di mitigazione, sia per il monitoraggio dell’impatto a medio e lungo termine del futuro polo sportivo sui boschi, sulla zona umida e sulle specie del territorio, con particolare riguardo alla popolazione del pelobate fosco insubrico
– Il Comune di Gallarate e il Parco del Ticino favoriscano il coinvolgimento dei residenti del quartiere di Moriggia nella tutela e valorizzazione dei boschi circostanti il futuro Palazzetto, con l’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza e delle scuole- Il Comune di Gallarate sottoscriva il Manifesto per la tutela delle aree umide, sottoposto dal Parco del Ticino nel 2024 a tutti i Comuni coinvolti dalla presenza di aree umide nel proprio territorio, che impegna i Comuni a: mantenere i corridoi ecologici; censire le specie presenti per realizzare ed estendere aree tutelate; controllare e monitorare periodicamente i parametri climatici, ecologici e ambientali; focalizzare l’attenzione sui periodi di migrazione e riproduzione e a realizzare opere atte a minimizzare i rischi.
«Palazzetto dello sport di Moriggia, per il sindaco il Pelobate Fosco non esiste?»
