MORNAGO – “I cittadini meritano chiarezza e rispetto: dopo aver ricevuto il proprio mandato professandosi un esponente pienamente civico, certe prese di posizione vanno giustificate o viene meno il rapporto di fiducia”. Come ha spiegato il Carroccio mornaghese in una nota diffusa oggi, 14 febbraio, riguardo all’ingresso del sindaco Davide Tamborini in Forza Italia, “non contestiamo la legittimità della scelta personale, ma riteniamo fondamentale un chiarimento pubblico: fino a un anno fa si presentava agli elettori come civico, addirittura attaccando altri candidati definendoli ‘falsi civici con la tessera di partito in tasca’”.

“Giochetti di pedine, più che progettualità concrete?”
“I cittadini sapevano di questa sua prospettiva e volontà personale? Il progetto civico potrà rimanere tale alla luce di questa giravolta politica? Cosa ne pensano i compagni di maggioranza, a sua detta rappresentativi di tutte le appartenenze politiche, compresi 5 Stelle e Pd? Ci saranno conseguenze sulle scelte amministrative?”, domanda la sezione locale della Lega. “Oltre ad un tema di trasparenza, rispetto e chiarezza verso la cittadinanza, ci teniamo a dare risalto a questa notizia anche perché non l’ha, insolitamente, fatto il diretto interessato (che pure in genere è molto attivo sui social): forse perché quello che emerge, più che visioni e progettualità concrete, sono solamente giochetti di pedine e correnti interni a Forza Italia, temi che troverebbero la noncuranza, se non l’ostilità, dei cittadini di Mornago”.

“In Forza Italia c’è qualcosa che non torna”
“Che in Forza Italia ci sia qualcosa che non torna si legge tra le righe dell’articolo di presentazione stesso, dove il segretario provinciale Longhini non viene nominato e non si espone a presentare questo ruolo. Forse perché sa che a Mornago tra i banchi dell’opposizione c’è un altro consigliere in quota Forza Italia, tra l’altro referente mornaghese del partito e già candidato sindaco, proprio contro lo stesso Tamborini alle scorse elezioni?”. Come concludono i leghisti, “immagini di repertorio alla mano, in effetti, quello di Tamborini è stato un percorso politico davvero unico: dai Giovani Padani, transitato poi in area centrista, passato in zona Pd, poi vicino al Terzo Polo di Renzi ed infine approdato sul carro di Forza Italia: insomma, un po’ di tutto, alla continua ricerca di un posto al sole. Il dubbio che ci rimane, e a cui speriamo di ricevere pubblicamente una risposta, è se sia coerente dirsi civici solo quando conviene”.
La risposta di Tamborini
In merito alla nota diffusa dalla Lega di Mornago, ritengo corretto intervenire pubblicamente per chiarire alcuni aspetti, con rispetto verso tutti e senza alcuna intenzione polemica,
ha risposto Tamborini in un comunicato diffuso in giornata:
La mia scelta di aderire a Forza Italia è personale, del tutto legittima e frutto di una libera decisione (come correttamente indicato nella nota della Lega), che non incide in alcun modo sul mandato amministrativo ricevuto dai cittadini di Mornago. Il progetto civico di Viviamo Mornago resta tale: un’esperienza amministrativa nata per il bene della comunità, non per appartenenze di partito. I cittadini hanno scelto di premiare la capacità amministrativa dimostrata nei fatti da una squadra che da dodici anni lavora con serietà, ascolto delle esigenze del territorio e capacità di trasformare le parole in interventi concreti. Questo è e resta il nostro metodo di lavoro. La mia scelta personale non andrà mai a intaccare il rapporto con i colleghi di Viviamo Mornago, che prima di tutto sono persone con cui condivido un percorso umano oltre che amministrativo, e non modificherà in nessun modo l’assetto amministrativo, come già sottolineato tempo fa ai vertici provinciali di Forza Italia.
Le allusioni contenute nella nota della Lega di Mornago appaiono il segno di una difficoltà nel confrontarsi sui risultati ottenuti finora: quando mancano argomenti sul merito, il rischio è quello di spostare il dibattito su dinamiche che poco interessano ai cittadini. Se non ricordo male, anche esponenti della Lega di Mornago fanno parte di una compagine presentata come civica che ha perso le elezioni, rivendicando con forza, in campagna elettorale, proprio il carattere “civico” della lista; ricordo inoltre che oggi in consiglio comunale non siede alcun gruppo politico formalmente riconducibile alla Lega, ma ad una compagine civica…o almeno fino ad oggi, se non mi sono perso qualche comunicato…la mia capacità civica e moderata è confermata dal dialogo con tutti i rappresentanti dell’intero arco politico a livello provinciale, regionale e nazionale, una modalità che ho già sperimentato dal 2016 al 2018 durante il mio mandato da consigliere provinciale. Dovrebbe essere questo: dialogo e operato per i cittadini, non arroccamento partitico.
Capisco che, in tempi di turbolenze e timori di perdere consenso, soprattutto all’interno della Lega, si cerchi visibilità anche su scelte che nulla tolgono al lavoro amministrativo. Ma i cittadini di Mornago hanno affidato un mandato per occuparsi di Mornago, non per commentare le scelte personali altrui: un promemoria che, nello stile della sezione mornaghese, forse qualcuno dovrebbe ogni tanto rileggere. Colpisce la consueta impostazione, più assertiva che dialogante, con cui alcuni esponenti – spesso oscuri e defilati, ma incredibilmente abili a tirare sempre i fili senza mai apparire – orientano la linea della sezione mornaghese. Certo, ognuno sceglie il proprio stile e la propria strategia su come operare…un metodo che, a voler ben guardare agli esiti delle ultime tornate elettorali, ha prodotto risultati così “straordinari” da risultare ormai sotto gli occhi di tutti. Mi sia permesso un suggerimento: torniamo a parlare di Mornago, che alle mie scelte personali ci penso io.
Il sindaco di Mornago Tamborini entra in Forza Italia. Sotto l’ala di Licata
