GALLARATE – Un pianoforte, un microfono e tantissimi applausi. Ambientazione minimale ma carica di emotività per il concerto di Gino Paoli al Teatro Condominio di Gallarate, una delle ultime apparizioni sopra un palco in provincia di Varese. Era il 21 marzo del 2014. Quattro anni dopo tornò a Ville Ponti, dove ricevette la targa “Le parole della Musica” del Premio Chiara. Maestro della canzona italiana, è morto oggi all’età di 91 anni. Lontano dalla scena ormai da tempo, non si era mai ritirato ufficialmente. “Non ho intenzione di smettere. Per me i concerti, l’emozione del pubblico, sono una necessità”, raccontò in un’intervista rilasciata a chi scrive proprio in occasione della tappa gallaratese della sua tournée. “A me piace suonare, suono, punto. Sono un dolce anarchico, per questo amo lo spirito jazz e l’improvvisazione: per me è libertà, mi permette di andare dove voglio, quando voglio”.
Il concerto a Gallarate
Per chi c’era, fu indimenticabile la sua esibizione al Condominio, spettacolo di punta della stagione organizzata sotto la direzione artistica di Miguel Dell’Acqua. Insieme all’inseparabile jazzista Danilo Rea, pianista di livello mondiale che lo accompagnò negli ultimi anni della sua lunghissima carriera, regalò alla platea gallaratese un viaggio nel tempo lungo cinquant’anni racchiuso in poco meno di un’ora e mezza di esibizione. Paoli improvvisò spaziando tra le sue canzoni più celebri fino ad addentrarsi nella tradizione napoletana. La lunga scia dei suoi più grandi successi iniziò quando Rea fece risuonare l’inconfondibile attacco di “Sapore di sale” e il teatro rispose con la prima di numerosi acclamazioni che accompagnarono Paoli per tutta la sera.
In cielo con gli amici di sempre
Subito dopo, con un medley che mise in risalto le doti di Rea, Paoli rese omaggio agli amici di sempre: Tenco, Lauzi, Bindi, de André. Proprio il ritornello di “Bocca di rosa” chiuse quegli otto minuti di sola musica preceduti dal ricordo del cantautore genovese. “E’ molto difficile ricordare, ed è altrettanto triste dimenticare”, disse. “Eppure prima ci pensi tutti i giorni, poi una volta alla settimana e poi i ricordi si perdono e si confondono. La musica aiuta a ricordare questi amici persi per la strada”. Ora sarà la sua musica a rendere immortale anche lui.
Stefania Andreoli a Gallarate: «Le vite umane le salvi restando»
Morto Gino paoli concerto gallarate – MALPENSA24
