VENEZIA – Il basket italiano ha salutato Gabriele Vianello, per tutti Nane. Un giocatore leggendario, che è stato un gigante della pallacanestro. Anche a Varese.
Il primo scudetto di Varese
Vianello ha lasciato il segno anche a Varese, vincendo il primo scudetto dell’Ignis nella stagione 1960/1961. Ala mancina, dotata di grande atletismo e doti realizzative, formò con Tonino Zorzi una incredibile coppia di attaccanti. Poi andrò in contrasto con Giovanni Borghi: il cumenda bloccò il suo trasferimento all’Olimpia Milano e lo tenne fermo un anno (allora i vincoli dei tesseramenti lo permettevano). Un episodio che lasciò l’amaro in bocca a Nane. Quando lo conoscemmo qualche anno fa a Venezia, durante un incontro del Panathlon, masticò amaro: “ah, voi varesini…”.
Carriera leggendaria. Quel record di 67 punti
Vianello era nato il 6 maggio 1938 a Venezia. Ha giocato come ala piccola e ha rappresentato l’Italia in diverse competizioni internazionali, tra cui le Olimpiadi del 1960, 1964 e 1968. Ha giocato per la Reyer Venezia, Motomorini Bologna, Varese e Olimpia Milano. Ha vinto 5 campionati italiani (1961, 1963, 1965-1967). Ha fatto parte della FIBA European Selection nel 1964. È stato inserito nella Italia Basket Hall of Fame nel 2011. Ha segnato 1.080 punti in 127 partite con la nazionale italiana: 5.420 punti in serie A, di cui 2.087 con Milano e ha realizzato 67 punti in una partita di massima serie (1962-1963), che rimase record imbattuto per tanto tempo in Italia. Piccolo particolare. All’epoca non esisteva ancora il tiro da 3 punti.
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