NERVIANO – Il consiglio comunale di Nerviano ha approvato la mozione presentata dai gruppi di maggioranza sul progetto dell’impianto fotovoltaico previsto nell’area della Bergamina. «Una scelta – spiegano Tutti per Nerviano, Gente per Nerviano e Venti di Nerviano – che nasce da una convinzione semplice: per difendere davvero la Bergamina non basta dire “no” all’impianto, ma occorre costruire un percorso amministrativo e giuridico capace di resistere e di ottenere risultati concreti».
Come è stato ricordato durante il dibattito dal consigliere Antonio Bolis, «in quest’Aula nessuno vuole quattro ettari e mezzo di pannelli in Bergamina, dentro il Parco dei Mulini». Su questo obiettivo la maggioranza «non ha mai avuto dubbi e non esistono ambiguità. La differenza è nel metodo».
Approvata mozione «solida giuridicamente»
Alla mozione delle minoranze che esprimeva una contrarietà politica all’insediamento, la maggioranza ne ha proposta una costruita sugli atti del procedimento, sulle richieste di integrazione formulate dagli enti competenti e sulle verifiche ancora in corso. Com’è stato sottolineato in Aula dalla consigliera Giovanna Cozzi, «se questo Consiglio delibera oggi, a istruttoria aperta e a termini sospesi, che l’esito è già scritto, noi consegniamo al proponente su carta intestata e protocollata argomenti (che si chiamano pregiudiziali) molto ardui da sostenere in caso di ricorso. Perché un diniego annullato non significa solo pannelli in Bergamina: significa anche spese legali ed eventuale risarcimento danni a carico dei nervianesi».
La Conferenza dei Servizi ha già prodotto numerose richieste di approfondimento e integrazione avanzate da Regione Lombardia, Città Metropolitana, Parco dei Mulini, Consorzio Villoresi, Arpa, Snam, Vigili del Fuoco e dagli uffici comunali. La mozione della maggioranza chiede «che tutti gli elementi critici emersi vengano approfonditi fino in fondo e che ogni decisione finale sia costruita su basi tecniche e giuridiche solide. Il Comune di Nerviano non è infatti uno spettatore della vicenda – ribadiscono i gruppi che sostengono il sindaco Daniela Colombo – ma è l’amministrazione procedente, e sarà chiamato a sottoscrivere l’atto conclusivo del procedimento. Per questo riteniamo che dichiarare oggi, con l’istruttoria ancora aperta, un esito già deciso rappresenti un rischio che non ci si può permettere. Un diniego efficace non è quello che appare più duro, è quello che riesce a resistere davanti agli enti competenti e, se necessario, davanti a un giudice amministrativo.
«Siamo convinti che la transizione energetica sia necessaria, ma siamo altrettanto convinti che esista una differenza sostanziale tra sostenere le energie rinnovabili e accettare qualsiasi localizzazione. Difendere la Bergamina – concludono Tutti per Nerviano, Gente per Nerviano e Venti di Nerviano – significa quindi fare entrambe le cose: tutelare il territorio e lavorare per un futuro energetico sostenibile»
Colombo: «Pd appiattito sulla destra»
Da parte sua, il sindaco Colombo tiene ad aggiungere che «il Partito democratico ha scelto di astenersi su una mozione costruita sugli atti del procedimento, sulle richieste di integrazione formulate dagli enti competenti e sulla necessità di tutelare la Bergamina attraverso strumenti amministrativi e giuridici solidi. Colpisce che, dopo aver definito “politica” la mozione della minoranza, il Pd abbia poi scelto di astenersi insieme a Lega e Fratelli d’Italia, finendo nei fatti per assumere la stessa posizione. Purtroppo, ancora una volta, il Pd nervianese ha ritenuto di appiattirsi sulle indicazioni della destra locale, rinunciando a costruire un percorso autonomo e coerente con i valori che dichiara di rappresentare».
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