VARESE – La lista è pronta. Partendo da una base di circa 100 nominativi che erano stati preselezionati nei mesi scorsi l’apposita commissione composta da consiglieri di maggioranza e opposizione è scesa ad una rosa ristretta di 28 nomi da iscrivere nel Famedio di Varese. Come criterio si è scelto di privilegiare le figure legate alla storia più recente della città.
Ora il voto in consiglio
Per i nomi al momento scartati non si tratta di un No definitivo: saranno nuovamente presi in considerazione nei prossimi anni, quando dovranno essere scelti altri nominativi da aggiungere alle lastre che verranno posizionate all’ingresso del cimitero di Giubiano. Il lavoro della commissione, presieduta dalla consigliera di Varese PratiCittà Francesca Strazzi, ha permesso dunque di stilare la lista definitiva che ora verrà portata all’attenzione del consiglio comunale (probabilmente a marzo) per l’approvazione. Il passaggio successivo sarà l’iscrizione dei nomi sulle lapidi, che verranno inaugurate al monumentale di via Maspero con una cerimonia, aprendo così la storia del Famedio di Varese.
La lista
Tra i nomi scelti, proposti da consiglieri e cittadini, figurano protagonisti della vita politica e culturale varesina e nazionale, sportivi che hanno dato lustro a Varese, professionisti che hanno lasciato un segno importante in città, religiosi e industriali. Questi i 28 varesini illustri selezionati dalla commissione:
Roberto Maroni, Lanciotto Gigli, Ermanno Bazzocchi, Edoardo Flumiani, Sergio Brusa Pasquè, Franca Rame, Ottavio Missoni, Alfredo Binda, Lino Oldrini, Luigi Ganna, Luigi “Cicci” Ossola, Gianfranco Maffina, Piergianni Biancheri, Antonio Bareggi, Vittorio Tavernari, Attilio Nicora, Angelo e Alfredo Castiglioni, Giuseppe Zamberletti, Salvatore Furia, Giovanni Valcavi, Angelo Monti, Tarcisio Pigionatti, Pasquale Macchi, Paolo Mantegazza, Ambrogio Vaghi, Piero Chiara, Renato Guttuso, Liala
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