NOVARA – Gli adolescenti? “Vivono in un ambiente che li sta facendo diventare cattivi”. Parola di assessore all’istruzione del Comune di Novara, Giulia Negri. Una affermazione un po’ perentoria, soprattutto se utilizzata nel presentare una iniziativa pensata per arginare l’emergenza educativa generata dai comportamenti di tanti ragazzi.
Presentato il progetto di educazione “emotivo – affettiva”
Un progetto definito di educazione “emotivo-affettiva”. Meglio non avvicinarsi troppo al concetto di educazione “sessuo-affettiva” che pure nel linguaggio pedagogico sarebbe quello più adeguato, considerando quanto la matrice relazionale é determinante anche nei comportamenti devianti e violenti.
Ma tant’è: meglio non turbare troppo il ministro Valditara…
Coinvolte una cinquantina di classi seconde medie
Il progetto é stato presentato lunedì mattina in una seduta della quarta commissione consiliare permanente del Comune di Novara. Coinvolgerà 50 classi seconde delle medie cittadine, per un totale di tre ore di lezione a sezione curate dagli esperti dell’associazione “Spazio ascolto p.e.r.”.
E’ stata proprio da questa realtà novarese, che riunisce professionisti della consulenza psicolologica ed educativa, che è arrivata la proposta che è stata accolta dall’amministrazione.
«I dodici anni sono un’età di frontiera»
“La preadolescenza sta diventando un momento tragico – ha dichiarato Negri – e i 12 anni rappresentano un’età di frontiera”. Sotto accusa – in particolare, l’uso smodato della tecnologia: “sono sempre con il telefono in mano, immersi in chat continue. Stimoli che generano crisi di rabbia e sfociano spesso in violenza».
Sono 4000 euro investiti nel progetto
Nonostante la condivisione dell’obiettivo, è l’entità dello stanziamento a far discutere. Il Comune spenderà infatti per l’intero progetto un massimo di 4000 euro. Un abisso rispetto ai tre milioni annunciati dal sindaco solo tre giorni fa per il progetto “Desteenazione” sempre indirizzato alle giovani generazioni.
La consigliera del Pd, Milù Allegra, che negli anni passati si era fatta promotrice in diverse occasioni di emendamenti al bilancio che miravano a finanziare iniziative su questo fronte, ha accolto l’iniziativa senza particolari entusiasmi: «Piuttosto che niente, meglio piuttosto», ha detto. «È una risposta timidissima, ma almeno cerchiamo di darla».
Un parere, quello sull’esiguità dei fondi disponibili, che non ha lasciato indifferenti anche le voci della maggioranza. Seppur con toni più morbidi, i consiglieri di Fratelli d’Italia Camillo Esempio e Annaclara Iodice hanno auspicato un potenziamento futuro
L’assessore: «Un primo passo sperimentale»
Negri ha difeso la scelta parlando di un “primo passo” sperimentale: “Se il progetto attecchirà, proseguiremo”.
Poche e molto sommarie, almeno per ora, le indicazioni sui contenuti. A integrazione delle lezioni in aula, comunque, il Comune ha predisposto uno sportello di ascolto gratuito che andrà a potenziare il servizio già attivo «Spazio adolescente»
