NOVARA – L’ultimo bilancio “dilatato” dai milioni del PNRR, il primo della lunga volata finale verso le elezioni della primavera 2027. Il consiglio comunale di Novara ha dato il via libera, con i voti della maggioranza Lega-FdI- Forza Italia-Forza Novara al documento di programmazione finanziaria e al bilancio di previsione per il triennio 26-28.
Brividi a inizio seduta per i vuoti nei banchi della maggioranza
La seduta era iniziata con qualche momento di tensione e con il Sindaco Canelli molto seccato per i larghi vuoti nei banchi della maggioranza: erano assenti tre consiglieri di Forza Novara (Piscitelli, Romano e Prestinicola) uno della Lega (Graziosi) e uno di Fratelli d’Italia (Gambacorta), tant’è che la prima delibera portata in votazione, quella che ridetermina le tariffe dei musei, collegata al bilancio passa con la necessaria maggioranza qualificata di 17 voti solo perché alla maggioranza si aggiunge il consigliere del gruppo misto Maurizio Nieli. Passato il pericolo, l’arrivo in aula di Romano e Gambacorta ha messo al riparo la maggioranza da successivi rischi.
Moscatelli: «Sociale, ma anche crescita e riqualificazioni»
Il contenuto del bilancio, che pareggia a quota 322 milioni e 863 mila euro, è stato illustrato – con la consueta precisione – dall’assessore Silvana Moscatelli, che prima di snocciolare tutti i numeri del documento, ha voluto rivendicare i fondamenti politici delle scelte compiute negli anni dall’amministrazione di centrodestra: forte attenzione al sociale con 30 milioni investiti nel settore del welfare e con tariffe – a cominciare dagli asili nido – rimaste basse nonostante i costi aumentati; impegno per la crescita economica del territorio «come dimostra – ha detto- l’aumento del gettito dell’addizionale Irpef per l’aumento della base imponibile»; impegno per il rinnovamento della città con interventi di riqualificazione.
Maggioranza (quasi) silente
Nel dibattito che ha occupato l’intera mattinata, si è assistito – come peraltro è accaduto quasi sempre in passato – al silenzio assoluto della maggioranza. Con due sole eccezioni, rappresentate da due consiglieri di Forza Novara Andrea Crivelli (che ha parlato di «visione coerente e consapevole che porta crescita e genera occupazione») e Tiziana Napoli (che, facendo riferimento al calo di Novara nella classifica della qualità della vita, ha sostenuto che molte delle attività condotte dall’amministrazione faranno risalire la città nelle classifiche dei prossimi anni).
Opposizione (non solo) all’attacco
L’opposizione, dal canto suo – con gli interventi di Cinzia Spilinga, Milù Allegra, Rossano Pirovano, Sara Paladini, Mario Iacopino e Francesco Renna – ha messo in evidenza quelle che vengono considerate “ombre” nell’attività della giunta. In particolare sotto accusa le politiche su asili nido con specifico riferimento alla mancata assunzione di nuovo personale, e alla scelta di esternalizzare parte del personale educativo dei due nuovi nidi realizzati con il PNRR, e sulla sicurezza. “Stoccate” sono state riservate agli assessori che spesso sono nel mirino come i titolari dello sport Ivan De Grandis e all’istruzione Giulia Negri.
Fonzo: «Tanti interventi condivisi per il bene della città»
Di tenore diverso l’intervento del capogruppo del Pd Nicola Fonzo che, pur avendo messo in evidenza i numerosi temi sui quali il centrosinistra non è assolutamente d’accordo, ha sottolineato come su diverse questioni – dal nuovo PRG all’impegno per l’università ai tanti progetti finanziati con il Pnrr a quello per l’attuazione della Città della Salute – negli anni c’è stata «una collaborazione dovuta alla scelta di provare a guardare il futuro». «Non credo – ha aggiunto Fonzo – che nella storia più recente della nostra città ci siano stati così tanti interventi condivisi come in questi anni. Abbiamo deciso molte cose insieme, anche sul piano istituzionale come nel caso dei portavoce di quartiere, delle consulte e dei garanti, della gestione dei beni comuni».
«Ci resta davanti un anno e mezzo – ha concluso il capogruppo del Pd – se riusciremo a continuare in questo modo su altre questioni di questo tenore avremo dimostrato che quando la politica ha gambe e teste che non puntano solo al consenso, avremo fatto il bene della città»
Canelli: «Scelte condivise per un interesse superiore»
Una suggestione che è stata colta dal sindaco Canelli. «Ci sono due modi di fare opposizione – ha detto- e cioè uno classico che va contro a prescindere e un altro che è quello del capogruppo Fonzo. Abbiamo fatto un percorso sulle regole che è il modo migliore su alcuni temi per conseguire un interesse pubblico superiore». Ma al sindaco “dialogante” e un po’ “democristiano” si è affiancato subito quello “leghista DOC”, che, sul tema della sicurezza, ha puntato il dito contro l’immigrazione irregolare. Canelli ha anche rivendicato l’attenzione costante dell’amministrazione, sottolineando il coordinamento all’interno del Comitato provinciale ordine e sicurezza.
Gli emendamenti: 7 accolti e molti ritirati
La parte pomeridiana della seduta è stata dedicata interamente alla discussione degli emendamenti. Erano 41 quelli presentati dalle minoranze: di questi sette sono stati approvati, e quattordici sono stati ritirati. Sui rimanenti la maggioranza ha votato contro.
Il bilancio passa con i voti della maggioranza
Dopo le dichiarazioni di voto, nelle quali sono state ribadite le posizioni espresse durante il dibattito si è passati al voto finale. Il bilancio è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza. Comincia la lunga corsa verso il dopo-Canelli
