NOVARA – Un mercato che corre ai ritmi di vent’anni fa e una “nuova era” per le locazioni. Novara si sveglia oggi, 1° aprile 2026, nel pieno di una profonda trasformazione immobiliare. Se da un lato l’analisi del 1° Osservatorio Immobiliare di Nomisma fotografa una città dal forte dinamismo, dall’altro entra ufficialmente in vigore il nuovo Accordo Territoriale per il canone concordato, atteso da ben otto anni.
Il mercato: vendite a livelli record
Il mattone novarese ha ufficialmente archiviato la stasi del passato. Nel corso del 2025, le compravendite hanno superato la soglia delle 1.700 unità, segnando un balzo annuale del +14%. Un dato che non si registrava da due decenni e che si accompagna a una velocità di vendita sorprendente.
Oggi per alienare un immobile usato servono in media 4 mesi e mezzo.
Anche i prezzi seguono la scia positiva: +3,9% per il nuovo o l’ottimo stato e +3% per l’usato. A trainare questa “fame” di case è anche l’attrattività del territorio, spinta da nuovi insediamenti industriali come la coreana Silicon Box, il cui futuro arrivo potrebbe portare in città una nuova platea di lavoratori e famiglie.
La svolta degli affitti: scatta il canone concordato
In un contesto dove i canoni di locazione sono cresciuti del 20,6% rispetto al 2021, la novità più attesa è il nuovo accordo siglato tra le associazioni della proprietà (Ape-Confedilizia, Uppi, Asppi e Appc) e i sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet, Uniat e Assocasa), insieme a UPO ed Edisu.
Il rinnovo, che arriva dopo otto anni dal precedente del 2018, punta a rimettere sul mercato i tanti alloggi sfitti attraverso una formula che bilancia le esigenze di proprietari e inquilini.
Il nuovo schema ridefinisce la geografia degli affitti dividendo il territorio in tre aree specifiche. All’interno di queste zone, il canone viene calcolato in base a un punteggio che tiene conto delle caratteristiche dell’alloggio, collocandolo in fasce di prezzo minime e massime espresse al metro quadro.
Questa struttura permette di stipulare contratti calmierati con durata da 18 mesi fino a formule di 6 anni più 2, garantendo all’inquilino un prezzo inferiore a quello di mercato e al proprietario importanti sgravi fiscali su Imu, Irpef e imposta di registro. Un’attenzione particolare è stata riservata anche al mondo universitario, estendendo la validità dei parametri per gli studenti ai comuni della cintura novarese, tra cui Galliate, Trecate, Cameri e Casalino.
Il sostegno agli universitari
Proprio sul fronte accademico, l’adesione di EDISU Piemonte segna un passo decisivo. Secondo la Presidente dell’ente, Roberta Piano, l’accordo rappresenta uno strumento concreto per garantire agli studenti l’accesso ad affitti agevolati che tengano conto della specificità dei loro cicli di studio.
Questo tassello si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento dei servizi abitativi, affiancandosi alla realizzazione di nuovi posti letto per rendere il territorio sempre più a misura di studente.
“Una risposta concreta al bisogno di casa”
Soddisfazione è stata espressa anche da Domenica Macrì, segretaria generale di Sunia Piemonte Nord Est, che ha sottolineato come fosse fondamentale aggiornare un accordo fermo da anni per renderlo coerente con il contesto socio-economico attuale.
L’obiettivo resta quello di offrire risposte sostenibili in una fase di prezzi in ascesa, incentivando al contempo i proprietari a rimettere in circolo il patrimonio immobiliare esistente grazie a vantaggi fiscali certi.
Le prospettive: c’è ottimismo
Per il resto del 2026, le previsioni di Nomisma rimangono improntate all’ottimismo: il numero di contratti e il valore delle quotazioni sono destinati a salire ancora, consolidando Novara come una delle piazze più vivaci e reattive del Piemonte.
