Novara, rinasce l’ex Centro Sociale. Sarà una residenza universitaria

NOVARA – Diciottomila metri quadrati da anni in stato di abbandono, riqualificati come sede per una residenza universitaria, circondata dal verde e dotata di una ampia area sportiva: è l’ex Centro Sociale di viale Giulio Cesare a Novara. Un investimento da quasi 15 milioni di euro finanziato attraverso il V bando della legge 338 del 2000 a cui ha partecipato l’ente per il diritto allo studio universitario (Edisu) con la Regione Piemonte, il Comune e la provincia di Novara – proprietari dell’area – e l’Università del Piemonte Orientale.

Il progetto

Ieri pomeriggio – 23 settembre – il cantiere è stato presentato ufficialmente alla stampa in una affollata conferenza stampa (comprensiva di sopralluogo al cantiere) con rappresentanti di Comune, Provincia, Regione, Edisu, Università e Notarimpresa, l’azienda che sta realizzando i lavori. Su un’area costruita alla fine degli anni 50, al tempo delle prime immigrazioni dal meridione d’Italia e dal Veneto, verranno realizzati 171 posti letto per gli studenti, (77 in camere doppie, le altre singole), 6 cucine comuni, una biblioteca, zone relax e musica, caffetteria e poi una palestra fitness, e una vasta area sportiva all’aperto con piscina da 25 metri, due campi da paddle e uno da tennis immersi in una ampia area verde.

Il recupero di un’area abbandonata

Un cantiere che è innanzitutto la restituzione di uno spazio ampio e in una zona di grande passaggio che era completamente abbandonata e degradata da 14 anni. Il sindaco della città Alessandro Canelli ha ricordato il percorso attraverso cui si è arrivati all’avvio di questa importante progettualità: «L’edificio è di proprietà al 50% tra Comune e Provincia di Novara. Nel 2018 era stato previsto, ed anche già avviato nella parte amministrativa, un partenariato con un privato (una società immobiliare novarese – ndr)  che avrebbe realizzato un’area commerciale e un piccolo studentato. Poi l’Università del Piemonte Orientale ha preso l’iniziativa proponendoci di candidare un progetto per realizzare su quest’area una residenza universitaria al finanziamento ministeriale. Ovviamente abbiamo accolto di buon grado questa proposta ed eccoci qui». Il complesso sarà recuperato anche per la città: le attrezzature sportive saranno aperte anche alla fruizione dei cittadini novaresi oltre che agli studenti.

«Strategico per l’università»

«Questo progetto – ha detto il rettore dell’UPO Menico Rizzi – è uno dei tasselli strategici per l’università, un investimento importantissimo che moltiplica la attuale disponibilità, ma che certo, non possiamo considerare come sufficiente non solo pensando agli studenti, ma anche  pensando anche alla attrattività nei confronti di docenti o visting professor che da noi verranno a studiare. Comunque un punto di partenza importante, un tassello fondamentale anche perché prevede l’integrazione di attività sportive e anche l’attenzione al verde, un altro degli dei temi fondamentali per l’università, cioè la sostenibilità».

Il cantiere

Il cantiere, pronto sa partire nei prossimi giorni, realizzerà una riqualificazione architettonica dell’immobile, organizzato in più corpi collegati, con una particolare attenzione all’efficienza energetica: isolamento a cappotto, nuove coperture, serramenti ad alte prestazioni, pannelli fotovoltaici e illuminazione a LED gestita domoticamente, che permetteranno un salto stimato di almeno tre classi energetiche, dall’attuale E a livelli prossimi alla B/A. «Questo intervento – ha concluso il sindaco – parte mentre si stanno concretizzando altri interventi di iniziativa privata che pure apriranno nuovi spazi residenziali per gli studenti». Il riferimento è all’attuale Hotel Europa, alle ex Officine Grafiche De Agostini, ad una strui+ttura in corso Risorgimento e ad una porzione dell’ex Olcese.

Ettore Colli Vignarelli

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