Novara, bene il dossier compensazioni. Ma per il PD c’è “una grande bugia”

Novara compensazioni urbanistiche verde
Il parco realizzato nell'ambito della trasformazione dell'ex fornace Giustina

NOVARA – Un monitoraggio “ottimo” per trasparenza, ma un sistema che poggia su basi fragili, quasi “illusorie”. È questo il cuore del dibattito emerso durante l’ultima Commissione consiliare a Novara, dove il dirigente Mario Mariani  con l’assessore Marzia Vicenzi ha illustrato il dossier sullo stato dell’arte delle compensazioni ecologiche legate agli interventi urbanistici in città.

Il monitoraggio: 14 aree sotto la lente

Il quadro tecnico descrive una mappa cittadina del verde fatta di luci e ombre. Sono 14 gli interventi totali (suddivisi tra 6 Piani particolareggiati e 8 Piani esecutivi convenzionati). La fotografia attuale vede una sola area conclusa, 10 in fase di monitoraggio (completate ma non del tutto), due in attesa di realizzazione e una maglia nera: il Parco Commerciale di Veveri.

Per quest’ultimo, che prevedeva un parco urbano di quasi 43 mila metri quadrati, la compensazione è ferma al palo. Il Comune è impegnato in una causa civile per l’escussione delle polizze fideiussorie, con la prossima udienza fissata per il 27 maggio 2026.

Sul fronte opposto c’è il parco dell’ex fornace Giustina alla Bicocca: oltre 33 mila metri quadrati pronti all’apertura. «Bisogna solo concordare la data ufficiale», ha annunciato l’assessora all’Urbanistica Marzia Vicenzi, pur ammettendo che l’iter è stato lungo (tre anni dall’inaugurazione dei negozi adiacenti) e che manca ancora la parte di edilizia convenzionata.

Novara compensazioni urbanistiche verde
Il consigliere del Pd Mattia Colli Vignarelli

L’attacco di Colli Vignarelli: «Cambiare paradigma»

Nonostante i dati, l’opposizione alza il tiro sulla filosofia stessa delle compensazioni. Mattia Colli Vignarelli, consigliere del PD, ha usato parole nette: «L’idea che si possa pareggiare col verde il suolo cementificato è una grande bugia su cui fondiamo il nostro sistema. Ci illudiamo di compensare la biodiversità distrutta dalle ruspe in pochi secondi piantando qualche alberello attorno ai capannoni».

Secondo l’esponente dem, il consumo di suolo dovrebbe essere considerato «l’ultima spiaggia» e non la prassi, fatta eccezione per opere di pubblica utilità come il nuovo ospedale o il progetto Silicon Box.

La proposta: compensazioni preventive

Colli Vignarelli ha poi lanciato una sfida per il futuro amministrativo: «Quando torneremo al governo, introdurremo le compensazioni ecologiche preventive. Chi opera sul territorio dovrà assicurare che l’intero progetto verde sia realizzato e visibile fin da subito, non solo programmato nell’arco di anni». Una proposta che mira a ribaltare i tempi dei cantieri, mettendo l’ambiente prima del cemento e non come “riparazione” tardiva a opere già concluse.

Il M5S: serve un cambio di passo

Anche per il Movimento 5 Stelle serve un cambio di passo immediato: il capogruppo Mario Iacopino ha chiesto a commento della commissione, più trasparenza, con dati accessibili ai cittadini; più controlli; e una visione chiara su come deve crescere Novara. «Perché senza equilibrio ambientale non c’è sviluppo, c’è solo più cemento e meno qualità della vita. Il tempo degli annunci è finito. Ora servono risultati, concreti e verificabili»

Novara compensazioni urbanistiche verde MALPENSA24
Visited 172 times, 1 visit(s) today