NOVARA – Alla fine ha gettato la spugna. Ivan De Grandis, vicesindaco e assessore allo sport annuncia in commissione la decisione di «andare dal sindaco per valutare la remissione delle deleghe che a suo tempo mi erano state assegnate». Un giro di parole in politichese per definire la scelta di dare le dimissioni.
Una decisione comunicata palesando anche un po’ di commozione e con un sottotesto di rabbia sorda e cupa.
“Ho la schiena dritta”
De Grandis ha parlato di «mesi complessi» nei quali si è mosso sempre con «la schiena dritta e senza avere paura di niente».
«Si è generato – ha aggiunto – un clima ostile che danneggia tutti, che mette in difficoltà i consiglieri di maggioranza che sono sempre stati leali e soprattutto gli uffici che sono costantemente sotto pressione con mozioni, interrogazioni e continue attività, legittime, ma che mettono in difficoltà e minano la serenità di quello che è tutto l’assessorato».
«È una scelta assolutamente sofferta – ha aggiunto – che ho maturato da un po’ di tempo e che mi sembrava adesso l’occasione di esplicitare»
De Grandis non ha perso l’occasione per sottolineare che il suo impegno in politica «deriva dal fatto che amo Novara e ho voluto mettermi al servizio della stessa».
“Ostilità sistematica e ossessiva”
L’esponente di Fratelli d’Italia ha parlato di «ostilità sistematica e ossessiva verso la mia persona» sulla quale «il tempo sarà galantuomo».
Non è mancata la rivendicazione tra i denti di «tutte le cose che sono state fatte» e che «non possono essere cancellate da continui atteggiamenti che ci sono ormai da mesi».
La comunicazione arrivata a sorpresa in apertura di una commissione che si annunciava ancora una volta spinosa per l’assessore, con la discussione delle linee di indirizzo relative all’ipotesi di partenariato pubblico privato per la gestione del centro sportivo del Terdoppio.
