NOVARA – C’erano una volta le sezioni di partito, palestre di politica dove si masticavano regolamenti e visione amministrativa. Oggi, in un’epoca di burocrazia estrema e normative a incastro, il consenso elettorale da solo non basta più: per sedersi in Consiglio comunale servono competenze tecniche, o il rischio è la paralisi dell’ente.
Nasce da questa urgenza il nuovo corso di formazione per amministratori locali, frutto della sinergia tra Comune di Novara, Provincia e Università del Piemonte Orientale.
Imparare a gestire la cosa pubblica
L’iniziativa – presentata questa mattina in conferenza stampa a Palazzo Cabrino – punta a formare i circa mille amministratori locali già in carica sul territorio, ma apre le porte anche a semplici cittadini che aspirano a gestire la cosa pubblica.
Il concetto di fondo è chiaro: la passione è necessaria, ma la tecnica è vitale. Secondo Massimo Cavino, direttore del dipartimento di Giurisprudenza dell’UPO, amministrare si impara facendolo, ma servono le coordinate giuste affinché l’azione quotidiana resti nel perimetro della norma.
Dello stesso avviso il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, che ha evidenziato come la figura dell’amministratore sia oggi un mix delicatissimo tra visione politica e conoscenza profonda della macchina comunale, un aspetto spesso sottovalutato da chi si candida per la prima volta.
Il calendario delle lezioni tra diritto e bilancio
Il percorso formativo, intitolato “La centralità dell’ente locale nel governo della comunità”, si articolerà in quattro moduli pomeridiani tra l’Auditorium Cattaneo e il Castello di Novara.
Si parte il 17 aprile con il professor Cavino sul ruolo del Comune nella Costituzione, per poi proseguire l’8 maggio con un focus sui ruoli di Giunta e Consiglio curato dall’ex segretario generale Giacomo Rossi e dal presidente della Provincia Marco Caccia. Il terzo appuntamento è fissato per il 22 maggio e riguarderà i provvedimenti amministrativi e la comunicazione istituzionale, quest’ultima spiegata dal giornalista Gianfranco Quaglia per aiutare a tradurre ai cittadini la complessa grammatica del palazzo.
La sfida finale sui conti dell’ente
Il ciclo si chiuderà il 12 giugno con il tema più ostico, quello del bilancio comunale, affrontato direttamente dal sindaco Canelli e dal direttore generale Roberto Moriondo. L’obiettivo dichiarato dall’assessore alla Legalità, Rocco Zoccali, è innalzare il livello generale della classe dirigente locale, puntando sulla preparazione tecnica per evitare che la buona volontà si scontri contro il muro della burocrazia e garantendo così una gestione della comunità più solida, trasparente e consapevole.
