FdI, “Alleanza Novarese” è una ribellione più che una fuga verso altri lidi

Novara FdI rivolta Nastri
Gaetano Nastri con il segretario regionale Fabrizio Comba

NOVARA – Una ribellione più che una fuga. L’impressione del giorno dopo il “terremoto” che ha devastato il mondo (“dorato” fino a poche ore fa ) di Fratelli d’Italia a Novara, è che ci si trovi davanti ad un tentativo di rovesciare e riscrivere gli equilibri interni più che ad una exit strategy di qualcuno diretto verso altri lidi in cui costruire il proprio futuro politico.

«Una dimensione esclusivamente locale»

Andrebbe interpretata così l’unico commento trapelato dai tre consiglieri comunali che hanno dato fuoco alle polveri a partire da Palazzo Cabrino: la scelta di chiamare “Alleanza novarese” il nuovo gruppo nato in Comune (e in Provincia) oltre a richiamare in acronimo la vecchia sigla di Alleanza Nazionale, sottolinea la dimensione esclusivamente locale dell’operazione.

 Una vera e propria “rivolta degli schiavi”

Non quindi una abiura ideologica o uno “slittamento” – magari verso destra in direzione di Roberto Vannacci, come qualcuno ha ipotizzato – ma una sorta di “rivolta degli schiavi”. Un sommovimento dal basso, che ha l’obiettivo di attaccare la leadership di Gaetano Nastri a Novara e di Fabrizio Comba su scala regionale.

Il ruolo di Marina Chiarelli

Una rivolta che secondo più di un commentatore avrebbe come “musa ispiratrice” l’assessore regionale al turismo Marina Chiarelli, anche per il rapporto di stretta collaborazione che la lega a Laterza. L’interessata parla di “ricostruzioni fantasiose” e ribadisce che FdI è la sua “casa e famiglia politica”.

Ma non sfugge a nessuno il fatto che proprio Chiarelli potrebbe avere interesse a indebolire dall’interno le leadership provinciale e regionale. E che in questo potrebbe avere trovato una sponda, sempre dentro FdI, ma anche fuori dal novarese.

L’inevitabile saldatura con Trecate

Il tentativo di minare i vertici del partito sarebbe il punto in cui la sollevazione guidata da Ragno, Gigantino, Laterza con il supporto di Nieli, si salda con il fronte trecatese, dove si attende a ore l’espulsione di Federico Binatti e Rosa Criscuolo, che hanno scelto una strada autonoma in vista delle elezioni comunali  fine maggio, ma che contemporaneamente rivendicano il controllo su 200 dei 260 tesserati di Fdi nel capoluogo dell’Ovest Ticino.

Ci sarebbero anche una ventina di sindaci

In attesa di capire gli ulteriori sviluppi, e mentre si annuncia l’adesione all’iniziativa dei “rivoltosi” da parte di almeno una ventina di sindaci della provincia, sono da registrare intanto le mosse ufficiali del partito. Che al momento sembra ostentare sicurezza. Per il momento Nastri non ha preso nessuna posizione ufficiale, e ha affidato la reazione del partito al tono “ordinario” del breve comunicato con cui nel pomeriggio di ieri, è stato annunciato il nuovo assetto dei gruppi consiiari in Comune e in Provincia di Novara («alla luce dei recenti sviluppi che hanno interessato il gruppo consiliare…»). Una scelta che mostra la volontà di ridimensionare la portata di quanto è accaduto.

Caressa nuovo capogruppo in Comune

Per la cronaca il nuovo capogruppo di FdI in Comune è Franco Caressa, affiancato da due vice, Anna Clara Iodice (con i “gradi” di vicaria) e Marco Gambacorta. A palazzo Natta, invece, il timone passa a Lido Beltrame.  A Borgomanero invece, con la nascita di “Alleanza Borgomanerese” con Laterza e Mariano Manca, a FdI resta un solo consigiere, Angelo Panariello, che è automaticamente capogruppo.

Canelli per il momento sta a guardare

La faida che si sta consumando all’interno di Fratelli d’Italia senza dubbio cambia almeno parzialmente gli scenari nella maggioranza del Comune di Novara. I tre di AN fanno sapere di rimanere nel perimetro della maggioranza stessa, ma non c’è dubbio che proveranno a far pesare il proprio ruolo. Il che potrebbe dare qualche grattacapo anche al sindaco.

A cominciare dalla prossima settimana quando arriverà in commissione il debito fuori bilancio per la vicenda degli spogliatoi del campo da baseball. Un tema su cui Ragno, Gigantino e Nieli non avevano mai nascosto le proprie critiche al vicesindaco e assessore allo sport Ivan De Grandis. Canelli per ora sta a guardare. Parlerà – forse – solo nei prossimi giorni

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