NOVARA – Su una serie di lavori commissionati dall’assessorato allo sport senza alcun atto amministrativo di affidamento, la giunta comunale di centrodestra di Novara è costretta a fare marcia indietro e a ritirare una delibera di riconoscimento del relativo debito fuori bilancio già posta all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per il prossimo 24 luglio.
Il caso
Lo ha deciso una seduta straordinaria della giunta riunitasi ieri pomeriggio, venerdì 18 luglio. Il caso, emerso nelle ultime 48 ore, ha fatto finire sulla graticola il vicesindaco e assessore allo sport Ivan De Grandis (FdI), già in passato al centro di polemiche e richieste di dimissioni.
La vicenda è quella di una serie di lavori per complessivi 112.940 euro realizzati in concomitanza con i campionati mondiali di hockey a rotelle, disputatisi in città nello scorso settembre, affidati – come si legge nella relazione firmata dall’attuale dirigente del settore, l’architetto Elisabetta Rossi, allegata alla delibera – “su disposizione verbale del personale dell’allora Settore Politiche Educative e Sportive – Unità Sport”
Gestione superficiale
Nessun preventivo protocollato, nessuna determina di incarico, tutto affidato ad una gestione quantomeno superficiale. «E tutto questo accadeva – hanno detto in una conferenza stampa i consiglieri di minoranza dei gruppi del Partito Democratico e del Movimento 5 stelle – in un periodo in cui il settore Sport sembrava un buco nero in cui capitava di tutto».
Il riferimento esplicito è ad un altro “affaire” che ha occupato a lungo le cronache locali, quello delle gare per l’affidamento della gestione del centro sportivo comunale del Terdoppio, che hanno portato ad un doppio procedimento disciplinare a carico dell’allora dirigente Dario Santacroce, poi trasferito ad Acqua Novara e Vco, la società che gestisce il ciclo idrico delle province di Novara e Verbania.
Ma c’è un’altra figura importante in questa vicenda: è quella di Massimo Valdati, geometra, all’epoca unico tecnico in forza all’ufficio sport, che, secondo quanto riferito dall’attuale dirigente in una seduta di commissione tenutasi giovedì pomeriggio, sarebbe colui che materialmente ha gestito gli affidamenti “irregolari”.
Una figura singolare
Quella di Valdati – che oggi ha 63 anni – è una figura singolare. Originario di Pavia, ha un lungo passato politico: è stato per cinque anni, dal 2009 al 2014, assessore al bilancio ambiente sanità ed ecologia della giunta di centrodestra del sindaco Alessandro Cattaneo a Pavia, in quota Udc, poi candidato alle elezioni politiche del 2013 con Scelta Civica di Mario Monti e alle europee del 2014 nelle liste del Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano. Ma nel suo curriculum ci sono anche diversi guai giudiziari. Nel 2019 è stato condannato in sede civile a risarcire un imprenditore per il quale – nel 2011 mentre era assessore – aveva gestito una pratica edilizia che era stata poi annullata perché vidimata con timbri falsi. Nel febbraio 2020 è stato rinviato a giudizio per truffa e falso, per un presunto raggiro da 55mila euro commesso ai danni di un imprenditore cinese e legato all’apertura di un ristorante in viale Brambilla a Pavia. Al processo in primo grado Valdati è stato condannato ad un anno e due mesi e al risarcimento di 20.000 euro.
La corte d’Appello di Milano il 24 novembre dello stesso anno ha dichiarato una parziale prescrizione (per il falso), confermando invece la condanna per truffa continuata e pluriaggravata e rideterminando la pena con una riduzione. La sentenza è passata in giudicato il 4 luglio 2023 quando la Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile.
Al Comune di Novara il geometra Valdati arriva alla fine del 2022, partecipando ad un concorso per otto posti da geometra. Si piazza quattordicesimo in graduatoria, ma grazie ad una serie di rinunce di altri candidati, ottiene l’assunzione che scatta dal 12 settembre 2022.
Licenziato in tronco
Durante la seduta di commissione di giovedì in cui il caso è deflagrato, si è scoperta un’altra notizia clamorosa: Valdati oggi non è più un dipendente del comune di Novara. Alla richiesta di chiarimento del capogruppo del Pd, l’assessore al bilancio Silvana Moscatelli ha detto testualmente «è stato allontanato». Si è appreso che è stato licenziato in tronco, per comportamenti, però, che non hanno a che fare con il caso del debito fuori bilancio.
Un punto importante
La decisione di ritirare la delibera, in attesa di ricostruire con una apposita relazione chiesta al dirigente allora alla guida dell’ufficio e di una perizia che accerti il valore reale delle opere eseguite senza determina di incarico, non fa venire meno, secondo le opposizioni, le criticità sul piano politico. Nel mirino è ancora una volta l’assessore De Grandis. Come hanno ribadito in conferenza stampa i consiglieri del Pd (Nicola Fonzo, Sara Paladini, Mattia Colli Vignarelli e Cinzia Spilinga) e del Movimento 5 Stelle (Mario Iacopino e Francesco Renna) «l’assessore non può continuare a dire che il suo compito è quello di dare l’indirizzo politico, perché garantire la trasparenza è parte essenziale di questo indirizzo».
«Il numero 1 di Fratelli d’Italia in giunta – ha rimarcato Fonzo – continua a fare l’assessore a sua insaputa».
Una “grana” davvero grossa, che ha lasciato perplessi anche diversi consiglieri di maggioranza che già da ieri avevano pubblicamente dichiarato l’intenzione di non votare la delibera cosi come era scritta. Ecco così che il sindaco ha accolto l’idea di fermare tutto e di ritirare la delibera. «Per garantire – avrebbe detto in giunta secondo quanto si apprende – maggiore tranquillità a tutti i consiglieri che dovranno votarla, me compreso».
L’opposizione segna un punto importante. Ma l’impressione è che la vicenda non sia ancora chiusa.
Ettore Colli Vignarelli
