Medicina e IA, nasce a Novara la prima commissione interregionale in Italia

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L'iniziativa degli Ordini dei medici del Piemonte è la prima in Italia

NOVARA – Nasce su iniziativa della Federazione regionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri del Piemonte , presieduta da Federico D’Andrea, la prima Commissione permanente per l’Intelligenza Artificiale in medicina che coinvolge il Piemonte e la Valle d’Aosta.

Si tratta del primo organismo interregionale di questo tipo istituito sul territorio nazionale. La guida del progetto è stata affidata al coordinatore Daniele Angioni, ideatore dell’iniziativa e consigliere dell’Ordine dei medici di Novara.

Gli obiettivi del nuovo organismo interregionale

L’organismo nasce per mettere in rete nove Ordini provinciali appartenenti alle due regioni, creando un punto di riferimento stabili per la categoria.

La struttura mira a colmare il divario tra le direttive generali e l’attività professionale quotidiana, garantendo al contempo un presidio deontologico sulla formazione nell’ambito delle nuove tecnologie, evitando che la materia rimanga gestita prevalentemente da soggetti privati.

L’azione della commissione si focalizzerà sul coordinamento tra le diverse province e sulla traduzione degli indirizzi nazionali in strumenti operativi per gli iscritti.

La prima fase con il sondaggio tra gli iscritti

L’attività prenderà il via con l’erogazione di un sondaggio conoscitivo finalizzato a rilevare il rapporto tra la classe medica e gli strumenti di intelligenza artificiale. La rilevazione misurerà tre parametri distinti: l’utilizzo effettivo nella pratica professionale, la competenza percepita dai singoli medici e la competenza oggettiva.

Quest’ultimo aspetto analizzerà la conoscenza tecnica dei professionisti su temi critici quali la privacy, il trattamento dei dati sanitari, i bias di sistema, le allucinazioni informatiche e la responsabilità legale nell’uso dei software.

Il vademecum operativo per la professione

I dati raccolti serviranno alla stesura di un vademecum operativo destinato a medici e odontoiatri. Il documento non avrà carattere clinico o teorico, ma fornirà indicazioni pratiche per la gestione quotidiana dell’attività.

Le linee guida definiranno gli usi a basso rischio in ambito organizzativo e formativo, individuando le attività cliniche che richiedono la verifica obbligatoria delle fonti e la protezione dei dati dei pazienti.

Il testo evidenzierà le responsabilità non delegabili, i criteri di trasparenza nei confronti dell’utenza e includerà una lista di controllo preliminare all’impiego dei sistemi tecnologici.

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