Ibis sacri a Novara, Canelli in diretta FB: «Mi insultano, ma io non c’entro»

Novara ibis diretta sindaco
IL sindaco di Novara Alessandro Canelli durante la diretta FB di ieri

NOVARA – «Su questa vicenda degli ibis ho ricevuto di tutto: insulti, minacce e addirittura accuse di corruzione. E non capisco il motivo, considerando che non ho alcuna responsabilità»

Che la vicenda dell’intervento di “eradicazione” dei maestosi uccelli bianchi e neri che da qualche settimana hanno preso dimora sui cedri dell’Allea sia diventata l’ennesimo spinoso grattacapo per il sindaco lo si capisce bene anche solo facendosi un giro nei tanti gruppi cittadini sui social. Per non parlare delle pagine del mondo ambientalista e animalista anche di livello nazionale.

Canelli è finito decisamente nel mirino, accerchiato da un fuoco incrociato tra politica e pubblica opinione.

Attacchi fuori misura

Un attacco che non di rado ha assunto toni decisamente eccessivi.

Ed ecco che la consueta diretta streaming del venerdì non poteva che essere dedicata all’affaire ornitologico che turba da giorni i sonni del primo cittadino.

Una tensione perfettamente  visibile nell’inconfondibile mimica facciale di Canelli.

Che ha ripetuto molte volte un concetto: «Si può essere favorevoli o contrari, ma non è accettabile che una discussione di questo tipo sfoci in attacchi personali e accuse gravissime. Anche perché io non sono responsabile di quanto è accaduto, che è di competenza della Provincia».

«La responsabilità non è del Comune»

Insomma – sembrava voler dire il sindaco – che volete da me? Io non c’entro nulla.

Nella mezz’oretta in diretta, al di là della appassionata autodifesa,  Canelli ha detto poco di più. Ha citato la necessità di «garantire la sicurezza e l’igiene pubblica», e si è lamentato del fatto che nelle settimane passate «decine di cittadini chiedevano di fare qualcosa salvo poi ora fare polemica su quello che è stato fatto».

L’intervento del consigliere provinciale

Giusto per rendere “plasticamente” chiaro di chi sia la responsabilità, Il sindaco ha portato con sé in diretta anche il consigliere provinciale detentore della specifica delega, Giuseppe Maio.

Il quale ha fotografato la realtà del territorio. Il Novarese, con le sue distese di risaie e la conseguente abbondanza di cibo, è diventato un vero e proprio “hub” ideale per gli ibis sacri,  che qui hanno trovato l’habitat ideale per riprodursi. Una crescita esponenziale che secondo Maio ha reso inevitabili i piani di controllo e contenimento della specie, che, ha rivendicato il consigliere, sono stati redatti sulla base delle indicazioni dell’Ispra.

Nessuna replica alla comunità scientifica

Sindaco e consigliere non hanno replicato alle osservazioni formulate  dalla comunità scientifica – in primis da Roberta Castiglioni, massima esperta in Italia – che parlando con M24 ha evidenziato il rischio che gli interventi di eradicazione siano di fatto inefficaci se non peggiorativi della situazione. E nessun accenno alla contestazione radicale che sempre dal mondo scientifico vIene circa la fondatezza delle basi dei piani voluti dall’Ispra.

Un caso ormai totalmente politico

Intanto ormai il caso è diventato totalmente politico.

Ieri, dopo l’interrogazione presentata in parlamento dalla deputata del PD Eleonora Evi, il gruppo consiliare del M5S a Palazzo Cabrino ha presentato un richiesta di accesso agli atti per acquisire «la documentazione relativa ai monitoraggi e agli interventi effettuati», mentre tutti  i gruppi di minoranza hanno richiesto la convocazione di una Commissione Consiliare dedicata al tema.

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