NOVARA – Non è solo una questione di parchi o giardinaggio, ma di visione culturale. Il progetto “Novara Città in Erba” compie un nuovo passo avanti con il ciclo di incontri “Letture in erba”, un’iniziativa che punta a trasformare il verde urbano da semplice sfondo a protagonista della vita cittadina.
Promosso da Legambiente in sinergia con il Comune, Assa e l’Università del Piemonte Orientale, con il sostegno di Fondazione Comunità Novarese, il programma si propone di curare quella “cecità vegetale” che spesso impedisce di notare la biodiversità tra i palazzi.
Il viaggio esperienziale per i bambini
Il cuore del progetto batte per i cittadini del futuro, i bambini dai 4 ai 10 anni, per i quali sono stati pensati tre sabati mattina all’insegna della scoperta.
Si parte il 14 marzo con l’appuntamento “Verde Clorofilla“, dove i piccoli esploratori impareranno a distinguere le infinite sfumature della natura creando cartoline con palette di colori naturali. Il percorso proseguirà poi il 18 aprile con un focus sulle foglie: armati di lenti d’ingrandimento e carta, i partecipanti realizzeranno un taccuino botanico utilizzando l’antica tecnica del frottage.
L’ultimo atto per i più giovani andrà in scena il 16 maggio, un viaggio nel micromondo degli impollinatori che culminerà con la costruzione di insetti fantastici realizzati interamente con materiali naturali.
Scienza e cittadinanza per gli adulti
Parallelamente ai laboratori creativi, “Letture in erba” offre un percorso di approfondimento scientifico dedicato agli adulti, ospitato nei pomeriggi infrasettimanali della Biblioteca Negroni.
Il primo incontro è fissato per il 27 marzo con Luca Dessì dell’UPO, che illustrerà come i cittadini possano trasformarsi in “scienziati” partecipando attivamente al monitoraggio degli impollinatori. L’8 aprile sarà invece il turno del Circolo Il Pioppo, con una sessione dedicata a proposte pratiche per vivere e conoscere meglio il patrimonio verde della città.
Il ciclo si chiuderà il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, con l’intervento della ricercatrice Irene Pellegrino incentrato sulla biodiversità urbana come risorsa essenziale.
Una città più consapevole
Le istituzioni coinvolte hanno sottolineato con forza il valore dell’iniziativa. L’assessore alla Cultura Luca Piantanida ha evidenziato come la biblioteca possa diventare uno spazio vivo di sensibilizzazione, capace di rafforzare il legame tra comunità e ambiente.
Una visione condivisa dalla Fondazione Comunità Novarese, che attraverso le parole del consigliere Stefano Nerviani ha ribadito l’importanza di investire in progetti che uniscano le generazioni: educare al rispetto degli spazi comuni oggi significa, infatti, gettare i semi per una città più responsabile e accogliente domani.
