NOVARA – Tendine delle finestre, zanzariere, balconi del centro e persino i tavolini dei bar. In questa estate caldissima, Novara e l’intero Piemonte stanno vivendo una nuova invasione di “alieni”.
I nuovi ospiti inattesi sono le mantidi. Una presenza insolita che sui social ha scatenato un vero e proprio tam tam di foto e segnalazioni, trasformando l’insetto nell’inaspettato protagonista delle cronache locali.
Non si tratta però della classica Mantis religiosa che siamo abituati a conoscere, ma di una spinta migratoria legata a specie aliene provenienti dall’Asia, in particolare la Hierodula tenuidentata e la Hierodula patellifera, ormai ampiamente diffuse sul territorio nazionale.
Un’estate rovente che favorisce la riproduzione
Dietro questa presenza massiccia non c’è alcuna piaga biblica, ma la combinazione tra cambiamenti climatici e globalizzazione degli spostamenti.
L’ondata di calore continentale e le temperature ben sopra la media hanno trasformato il territorio novarese nell’habitat perfetto per la proliferazione di questi insetti. A differenza delle specie autoctone, le mantidi asiatiche depongono bozzoli di uova estremamente numerosi e i loro piccoli mostrano un tasso di sopravvivenza molto più alto.
La loro straordinaria capacità di adattamento all’ambiente urbano permette loro di colonizzare facilmente giardini pubblici, viali alberati e persino le terrazze condominiali.
Un predatore innocuo per l’uomo ma temibile per l’ecosistema
Di fronte a esemplari che possono superare gli otto centimetri di lunghezza, la reazione di molti cittadini è spesso un misto di curiosità e apprensione.
Tuttavia, gli esperti ricordano che la mantide non rappresenta alcun pericolo per l’uomo: non è velenosa, non punge e non trasmette malattie.
Il vero impatto di questa invasione di mantidi in Piemonte si gioca sul piano dell’equilibrio ecologico. Essendo cacciatrici veloci e aggressive, queste mantidi giganti competono con la fauna locale, riducendo la presenza della mantide europea e alterando la catena alimentare degli insetti benefici presenti nei nostri parchi.
Come comportarsi in casa e sui balconi
Per chi si ritrova uno di questi particolari ospiti sulla finestra o in salotto, la regola d’oro è evitare inutili allarmismi o gesti drastici. Per allontanare un esemplare si possono utilizzare semplici stratagemmi come posizionare delicatamente un bicchiere sopra l’insetto, far scivolare un foglio di carta rigido sotto la base e liberarlo all’esterno su una pianta. L’espansione della specie continuerà a essere monitorata dagli entomologi, ma la sensazione è che con il progressivo tropicalizzarsi del clima estivo, i cittadini novaresi dovranno abituarsi a convivere anche con questi particolari inquilini d’Oriente.
