NOVARA – Si è concluso positivamente nel pomeriggio di oggi l’incontro online con il ministero del lavoro per la vertenza della Alexander Mc Queen, l’azienda dell’alta moda di proprietà del gruppo Kering che ha a Novara il suo più importante stabilimento italiano.
Esuberi gestiti con la “non opposizione”
E’ stata infatti raggiunta una ipotesi di accordo per le gestione degli esuberi – che si sono ridotti a 35 su scala nazionale – che sarà sottoscritta in un ulteriore incontro il prossimo 4 giugno. Lo conferma a Malpensa24 Caterina Viscuso, della Cisl provinciale.
«L’accordo- dice la sindacalista – è fondato sul criterio della non opposizione al licenziamento. (quindi di fatto ad un esodo volontario e incentivato – ndr) L’azienda non ha cambiato idea sull’attivazione degli ammortizzatori sociali, ma si è dimostrata disponibile utilizzare questa strada . Proprio per questo motivo il ministero ha concesso ancora alcuni giorni di tempo nonostante la procedura fosse di fatto in scadenza nella giornata di oggi»
Dopo il corteo l’appoggio della città
La settimana scorsa i dipendenti dell’azienda avevano portato in piazza la loro vertenza, con un corteo molto partecipato che si era concluso con un incontro a Palazzo Cabrino alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio e del sindaco di Novara Alessandro Canelli oltre che dei rappresentanti di tutte le forze politiche.
La forte pressione esercitata dalla città e dalle sue istituzioni ha molto probabilmente spianato la strada all’accordo
Assemblee nei prossimi giorni
«Nei prossimi giorni – conclude Viscuso – convocheremo assemblee con i lavoratori a cui saranno sottoposti i termini dell’accordo. Nel frattempo con le nostre organizzazioni nazionali si definiranno tutti i dettagli, in modo da arrivare al 4 giugno con l’accordo pronto per la firma»
La cautela del sindaco
Cauta la reazione del sindaco Canelli, affidata ad una breve nota diffusa in serata. «Sicuramente – dice il primo cittadino – spiragli positivi sono emersi dalla riunione di oggi che vanno nella direzione di dare una prospettiva di tutela economica per un periodo congruo ai lavoratori rimasti in esubero (che fortunatamente sono calati). E anche la possibilità ed il tempo di poter trovare una ricollocazione nel mondo del lavoro. Ora attendiamo le assemblee sindacali per capire se l’accordo verrà definitivamente chiuso».
