NOVARA – Il corpo di Dario Cipullo, il sedicenne scomparso ieri dopo una festa a casa di amici, è stato trovato privo di vita nel canale Cavour nella frazione di Agognate, ad ovest della città, non lontano dal casello di Novara Ovest sulla A4. A fare la tragica scoperta sono stati i vigili del fuoco, che già da ieri avevano partecipato alle ricerche.
Il luogo del ritrovamento lontano dall’abitazione
Ancora del tutto ignote le circostanze della morte. Si sa che Dario era stato accompagnato a casa, probabilmente ubriaco, dal padre di una amica. Il ragazzo, sceso dall’auto all’altezza del supermercato Conad di via Biandrate, si era diretto verso casa, dove però non è mai arrivato. Sono molti gli interrogativi, anche perché il luogo del ritrovamento è distante diversi chilometri dalla zona di Santa Rita dove il ragazzo viveva con la sua famiglia. Il corpo è stato trovato impigliato in una griglia nel punto dove il Canale Cavour incrocia il corso del torrente Agogna, appena prima del borgo di Agognate lungo la SS 299.
Le ricerche erano riprese questa mattina presto
L’epilogo drammatico ha posto fine alle attività di ricerca che erano cominciate già ieri pomeriggio. Questa mattina presto i carabinieri con i volontari AIB e i vigili del fuoco avevano ripreso a cercare Dario in tutta la zona. Alle ricerche ha preso parte anche il papà di Dario, Davide Cipullo. Anche gli amici della squadra di rugby in cui il ragazzo giocava – la NoVeGa, che riunisce le giovanili di Novara, Verbania e Gattico – si erano mossi dalle prime ore di oggi.
Il cordoglio della società sportiva
Proprio il presidente del Rugby Gattico, Massimo Ambrosini, ha informato gli atleti e le loro famiglie. “Chiediamo – ha scritto – rispetto, silenzio e preghiera. In questo momento non sappiamo altro ed è giusto non fare domande o ipotesi.
Ci stringiamo alla famiglia di Dario e ci stringiamo tra di noi come squadra”.
Molte domande ancora senza risposta
Sono molte le domande che ancora attendono di avere risposta per chiarire le circostanze della drammatica vicenda. Da capire, ad esempio, cosa è accaduto dopo che Dario è stato lasciato in via Biandrate. Si parla di un messaggio vocale confuso e quasi indecifrabile che il ragazzo avrebbe inviato ad un amico prima che il suo cellulare si spegnesse. E poi è da ricostruire come Dario sia arrivato fino ad Agognate. Saranno le indagini ad accertare l’accaduto. Certamente sarà disposta l’autopsia.
Il sindaco: sospendiamo iniziative di Natale
Comprensibile lo strazio della famiglia: il sindaco, con la collaborazione del comandante della Polizia Locale Paolo Cortese, ha messo a disposizione una psicologa che sta accompagnando i genitori di Dario in questo momento così difficile
